La Roma ha terminato la partita contro il Como in inferiorità numerica a causa di un’espulsione diretta rimediata da Donyell Malen. L’episodio, che ha cambiato l’inerzia della gara, è avvenuto in seguito a un tentativo dell’attaccante olandese di recuperare un pallone perso a centrocampo.
Nel contrasto con il giocatore avversario Bruno Kaiki, l’attaccante giallorosso è entrato con una foga eccessiva. L’arbitro, posizionato a pochi metri, non ha avuto alcuna esitazione e ha estratto immediatamente il cartellino rosso. La dinamica del fallo è apparsa subito molto pericolosa: Malen ha colpito l’avversario con il piede a martello, ben al di sopra della caviglia e con la gamba tesa.
La decisione del direttore di gara ha trovato immediata conferma da parte della sala VAR. Dopo un rapido silent check, i collaboratori video hanno avallato la scelta del campo, giudicando l’intervento come un chiaro esempio di grave fallo di gioco, meritevole della massima sanzione disciplinare. Non c’è stato bisogno di una revisione al monitor, data l’evidenza delle immagini.
A supportare la correttezza della decisione arbitrale è intervenuto anche l’esperto di Dazn, l’ex arbitro Luca Marelli. Durante la sua analisi in diretta, Marelli ha spiegato nel dettaglio perché il cartellino rosso fosse l’unica scelta possibile in questa circostanza, smontando ogni potenziale polemica sul nascere.
“L’espulsione è assolutamente corretta”, ha dichiarato Marelli. “È vero che il giocatore della Roma sfiora leggermente il pallone con la parte interna del piede destro, ma questo dettaglio è del tutto ininfluente ai fini della valutazione. L’entrata è stata eseguita in un modo pessimo e pericolosissimo per l’incolumità dell’avversario”.
L’analisi tecnica di Marelli si è concentrata sui criteri che definiscono un grave fallo di gioco. “Il piede era sollevato sopra la caviglia, il ginocchio è rimasto teso durante l’impatto e l’intervento è avvenuto in piena velocità. La combinazione di questi fattori rende il tackle estremamente pericoloso e giustifica pienamente il rosso diretto. È una decisione ineccepibile”.
L’espulsione ha costretto la Roma a ridisegnare il proprio assetto tattico per l’ultima parte della gara, complicando i piani della squadra. L’episodio ha lasciato un segno sulla partita, confermando come la violenza di un intervento possa essere punita severamente, anche quando c’è un marginale contatto con il pallone.





