Un episodio insolito ha caratterizzato il secondo tempo della partita tra Como e Roma. Al 70° minuto di gioco, non è stato un calciatore a chiedere il cambio, bensì il direttore di gara, Michael Fabbri, costretto a interrompere la sua prestazione a causa di un problema fisico. Un evento raro sui campi di calcio, che ha richiesto l’applicazione puntuale del protocollo.
Il fischietto della sezione di Ravenna si è fermato improvvisamente durante un’azione di gioco, portandosi una mano al ginocchio. Dopo un breve consulto con lo staff medico a bordo campo, è apparsa chiara l’impossibilità di proseguire. La fatica era visibile sul suo volto mentre si avvicinava alla panchina per comunicare la sua decisione.
“Non riesco a spingere sul ginocchio se vanno così forte”, sono state le parole che l’arbitro ha rivolto al quarto uomo, Simone Sozza, prima di cedergli il fischietto e il cronometro. La sostituzione è avvenuta in pochi istanti, con un rapido passaggio di consegne e qualche indicazione sulla gestione dei minuti precedenti.
La partita fino a quel momento era stata particolarmente intensa e dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale. La ripresa aveva visto i ritmi alzarsi vertiginosamente, con le due squadre intente a lottare su ogni pallone per portare a casa il risultato. Questa intensità ha probabilmente contribuito all’affaticamento che ha portato all’infortunio.
Il clima in campo era già teso. La direzione di Fabbri era stata messa alla prova da diversi episodi, tra cui un’espulsione diretta comminata a Malen per un fallo di reazione e una serie di cartellini gialli distribuiti su entrambi i fronti per sedare gli animi. Gestire una gara così nervosa richiede uno sforzo atletico non indifferente.
Come previsto dal regolamento, il quarto uomo ha assunto immediatamente la direzione della gara. Simone Sozza, della sezione di Seregno, è entrato in campo e ha gestito con autorità e sicurezza i restanti venti minuti di gioco, più il recupero. Il suo ruolo, spesso percepito come di supporto, si è rivelato fondamentale per garantire il regolare svolgimento della partita.
L’episodio dimostra l’importanza e la preparazione di tutta la squadra arbitrale. Il quarto uomo non è solo un assistente incaricato di gestire le sostituzioni e segnalare il tempo di recupero, ma un arbitro a tutti gli effetti, pronto a subentrare in qualsiasi momento in caso di necessità. La sua prontezza ha evitato interruzioni prolungate e ha permesso che il match si concludesse senza ulteriori polemiche.
Al termine dell’incontro, la sostituzione del direttore di gara è rimasta un aneddoto curioso in una partita combattuta. Per Michael Fabbri si attendono ora gli esami strumentali per valutare l’entità del problema al ginocchio, mentre per Simone Sozza è stata una prova inaspettata, ma superata brillantemente.





