San Valentino, Coldiretti: il 53% italiani sceglie i fiori, oltre 100 milioni di spesa

Il 53% degli italiani che fa regali per San Valentino ha scelto di regalare fiori, secondo l'indagine online condotta da Coldiretti, che stima una spesa complessiva di oltre 100 milioni di euro

©FOTO ALDO MARTINUZZI/LAPRESSE

MILANO – Il 53% degli italiani che fa regali per San Valentino ha scelto di regalare fiori, secondo l’indagine online condotta da Coldiretti, che stima una spesa complessiva di oltre 100 milioni di euro. Lo afferma l’associazione in una nota.

Con la discesa dei contagi e lo stop alle mascherine all’aperto la festa di San Valentino diventa, infatti, quest’anno il simbolo di un primo ritorno alla normalità ma anche l’occasione per far ripartire gli acquisti di piante e fiori in Italia nonostante le gravissime difficoltà legate all’aumento dei costi energetici che stanno mettendo in ginocchio le serre, spiega Coldiretti.

Quest’anno produrre fiori costa agli agricoltori italiani il 30% con i vivai che sono oggi costretti a produrre praticamente in perdita. L’emergenza energetica si riversa infatti non solo sui costi di riscaldamento delle serre, ma anche su carburanti per la movimentazione dei macchinari, sui costi delle materie prime, fertilizzanti, vasi e cartoni. Da qui l’importanza di preferire in un momento difficile per l’economia nazionale le produzioni Made in Italy scegliendo l’acquisto di fiori tricolori, direttamente dai produttori o da punti vendita che ne garantiscano l’origine, per sostenere le imprese, l’occupazione e il territorio, conclude la Coldiretti.

Tornano le cene romantiche per 5,3 milioni di innamorati, che prima dell’emergenza Covid avevano scelto di festeggiare seduti a tavola nei ristoranti e agriturismi ma che lo scorso anno sono stati costretti a rinunciare dall’obbligo di chiusura serale. È quanto afferma la Coldiretti in una nota nel sottolineare che è attorno ai 200 milioni di euro il valore del fatturato stimato in ristoranti, trattorie ed agriturismi per il tradizionale appuntamento di San Valentino il 14 febbraio.

Una boccata di ossigeno dopo un mese di gennaio duramente colpito dall’impennata dei contagi spinto da Omicron che secondo Coldiretti ha provocato un crack da 1,5 miliardi per il fatturato della ristorazione italiana nel primo mese dell’anno con i locali svuotati per il timore provocato dalla rapidità di diffusione dei contagi, per lo smart working e per il calo del turismo, spiega Coldiretti.

 Ma anche per il fatto che milioni di italiani sono stati costretti a casa perché positivi al Covid, hanno avuto contatti a rischio e sono in quarantena o sono privi di green pass perché non vaccinati. La situazione di difficoltà non coinvolge solo le 360mila realtà della ristorazione ma si è trasferita a cascata sull’intera filiera agroalimentare con una pioggia di disdette per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco, continua Coldiretti.

(LaPresse)

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