Santa Maria Capua Vetere, in villa con droga e tirapugni: 5 nei guai

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – La guerra tra bande per la gestione delle piazze di spaccio nelle palazzine popolari, il peso e le possibili conseguenze dell’agguato a Emanuele Nebbia e poi la mala movida. Situazioni che creano agitazione e preoccupazione nella città del Foro. Ed è per questo che le forze dell’ordine stanno dedicando massima attenzione al territorio sammaritano. Nelle scorse ore è stato seguito dai carabinieri un servizio di controllo nel centro e presso la villa comunale. L’operazione ha portato alla denuncia di 5 giovani, di età compresa tra i 17 e i 23 anni, sorpresi rispettivamente in possesso di numerose dosi di hashish, di due tirapugni, di cui uno capace di erogare scariche elettriche a contatto, un coltello a serramanico e una tessera sanitaria risultata provento di furto.
I militari hanno proceduto anche al segnalamento, alla Prefettura di Caserta, di un giovane che, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di hashish per uso personale.

I tirapugni, il coltello a serramanico e lo stupefacente rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro.
I carabinieri della locale Compagnia, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta e ai vigili urbani hanno effettuato controlli pure lungo via Nazionale Appia. E qui le forze dell’ordine hanno proceduto alla verifica del rispetto delle vigenti normative in materia, presso i chioschi stanziali ivi presenti, adibiti alla vendita di alimenti, rilevando che le attività erano state poste in essere in assenza delle previste autorizzazioni al commercio in sede fissa e occupando contestualmente gli spazi del marciapiede oltre che con i mezzi adibiti a rivendita, anche con tavoli, panche e sedie.

Le tre attività sono state sospese ed i relativi furgoni ed attrezzature sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.
Gli ulteriori controlli hanno consentito di scoprire che presso due dei tre esercizi erano impiegate tre persone non regolarmente assunte. Al riguardo sono state avviate le relative procedure per la contestazione amministrativa

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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