Scampia, blitz dei Carabinieri: in casa cocaina e contanti, in manette 49enne. Denunciato il portiere “vedetta”

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un’operazione a largo raggio per riaffermare la presenza dello Stato e contrastare l’illegalità diffusa. È questo il bilancio del servizio di controllo straordinario del territorio messo in atto nelle scorse ore dai Carabinieri della stazione di Scampia, che hanno setacciato palmo a palmo uno dei quartieri più complessi del capoluogo partenopeo. L’attività, mirata a colpire diverse forme di criminalità, dalla detenzione di stupefacenti al possesso di armi improprie fino all’inosservanza delle misure cautelari, si è conclusa con un arresto e tre denunce a piede libero.

A finire in manette è stato Giuseppe Esposito, 49enne napoletano (nato il 25 agosto 1976) e volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine. I militari, insospettiti da un viavai anomalo nei pressi della sua abitazione, hanno deciso di procedere con una perquisizione domiciliare. All’interno dell’appartamento, l’intuito dei Carabinieri ha trovato conferma: nascosti con cura, sono stati rinvenuti 89 grammi di cocaina purissima, una quantità che, una volta tagliata e suddivisa in dosi, avrebbe potuto fruttare diverse migliaia di euro sul mercato dello spaccio locale. Oltre alla “polvere bianca”, è stato sequestrato anche tutto il necessario per il confezionamento: bilancini di precisione, ritagli di cellophane e altro materiale utilizzato per preparare le singole dosi da vendere al dettaglio. A completare il quadro probatorio, i militari hanno trovato e sequestrato la somma di 1.095 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività illecita di spaccio. Per Esposito si sono aperte le porte del carcere, in attesa di rispondere all’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

Ma i controlli non si sono limitati alla lotta contro la droga. Nel corso della stessa operazione, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 26 anni, originario di Casavatore. Fermato per un controllo mentre si aggirava con fare sospetto, è stato trovato in possesso di un bastone telescopico, considerato un’arma impropria e il cui porto è vietato senza giustificato motivo.

Particolarmente significativa, inoltre, la vicenda che ha coinvolto due uomini più anziani. Un 67enne del posto, che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari fuori dalla sua abitazione, violando palesemente le prescrizioni del giudice. Per lui è scattata immediata la denuncia per il reato di evasione. L’episodio, però, ha avuto un risvolto inaspettato. Le indagini hanno permesso di accertare che il 67enne era stato avvisato dell’imminente arrivo della pattuglia da una “vedetta” d’eccezione: il portiere dello stabile, un uomo di 68 anni. Quest’ultimo, accortosi della presenza dei Carabinieri, avrebbe effettuato una telefonata al condomino “ristretto” per metterlo in guardia e consentirgli di rientrare in casa per tempo. Un tentativo di favoreggiamento che non è sfuggito all’acume investigativo dei militari, che hanno ricostruito l’accaduto e denunciato anche il portiere per favoreggiamento personale. Un segnale forte che l’Arma intende colpire non solo chi commette il reato, ma anche l’intera rete di connivenze che spesso lo protegge.

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