Scuola: cambia la quarantena, con tre positivi in classe tutti a casa

"E' un provvedimento al quale guardiamo con favore abbiamo detto in più occasioni che andava snellito rispetto al passato", ha spiegato il presidente dei presidi Antonello Giannelli

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse

ROMA – Scuola, si cambia. Il nuovo protocollo per la gestione delle quarantene è atteso ad horas. “Io credo che tra oggi e domani il nuovo protocollo per la scuola verrà approvato. Abbiamo iniziato la scuola in presenza, ma l’obiettivo è di mantenerla in presenza”, ha detto Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, a ’24 Mattina’ su Radio 24. “Credo che sia giusto aver introdotto la distinzione per chi si è vaccinato – ha aggiunto – Il protocollo contiene diversi casi proprio per l’obiettivo di limitare il più possibile la didattica a distanza” che “scatterà alla presenza di 3 positivi”.

Nuovo protocollo quarantene a scuola: ecco le novità

Le novità presenti nel protocollo che verrà approvato dal governo sono cospicue. Innanzitutto l’individuazione di una positività all’interno di una classe non farà scattare in maniera automatica la didattica a distanza per tutti gli alunni. Qualora invece i contagiati fossero due il provvedimento di stop alla presenza fra i banchi riguarderà solamente i non vaccinati e non gli immunizzati e i guariti dal covid negli ultimi sei mesi. Soltanto con tre casi accertati si andrà tutti in quarantena, che per i vaccinati sarà di sette giorni mentre per i non immunizzati di dieci. Ovviamente per quanto concerne gli under 12, che non possono essere sottoposti a vaccinazione, già in presenza di due casi scatterà la quarantena di dieci giorni. Inoltre, ovviamente, è previsto un doppio tampone di controllo. Il primo una volta avuta notizia del contagio del compagno, il secondo dopo cinque giorni. Come già accade ora per entrare nella cerchia dei contatti stretti l’interazione con il positivo deve essere avvenuta nelle 48 ore precedenti alla comparsa dei sintomi o dall’esecuzione del test che ne certifica la positività se si tratta di un asintomatico.

Un protocollo molto atteso dal mondo della Scuola. “E’ un provvedimento al quale guardiamo con favore commenta con LaPresse il presidente dei presidi Antonello Giannelli – abbiamo detto in più occasioni che andava snellito rispetto al passato“. Allo stesso tempo, sottolinea ancora, affinché tutto possa funzionare per il meglio è necessario che da parte della Asl “sia efficace il tracciamento”. Per quanto riguarda la situazione negli istituti scolastici, pur mettendo in luce che si tratti di un “sentiment” in assenza di dati precisi, Giannelli spiega che l’aumento dei casi nelle ultime settimane c’è stato, soprattutto negli under 12. “Ma la situazione è sotto controllo e non paragonabile allo stesso periodo dell’anno scorso”. E in merito alla terza dose di vaccino “credo che il mondo della Scuola debba essere messo in corsia preferenziale”. Anche perché “dopo gli operatori sanitari sono i più esposti”.

LaPresse

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