Sea Watch, la procura di Catania: “Rotta verso la Sicilia dovuta al maltempo”

L'imbarcazione, inoltre, non era idonea al soccorso in mare

LAPRESSE / AFP

MILANO “Dagli accertamenti della Guardia costiera sono emersi dati significativi sull’inidoneità tecnico strutturale della Sea Watch a effettuare un’attività sistematica di soccorso in mare dei migranti”. Lo afferma il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che ha aperto un fascicolo sulla vicenda ancora a carico di ignoti.

Sea Watch, nave non idonea al soccorso in mare

“Nel registro nautico olandese la motonave – spiega il procuratore Zuccaro – è registrata come natante da diporto e di esso presenta tutte le caratteristiche. Con tutto ciò che ne consegue in termini di inidoneità ad ospitare per una traversata in alto mare. Che presenta innegabili profili di rischio per le condizioni meteo marine. E che possono frequentemente verificarsi con un numero di passeggeri ben più elevato di quello per il cui trasporto è stata concepita”.

Le indagini della procura di Catania

Le autorità olandesi hanno “acquisito consapevolezza in ordine alla necessità di introdurre nella loro legislazione dei requisiti ulteriori rispetto a quelli previsti per le imbarcazioni da diporto. Nel caso di natanti che intendono svolgere in mare un’attività sistematica di soccorso dei migranti e hanno provveduto a modificare la loro normativa. Che però – spiega il magistrato – non è ancora applicabile ai natanti già registrati”.

“Tale problematica – sottolinea il procuratore Zuccaro – presenta però dei profili generali di sicurezza per la navigazione. E che sembrano suscettibili di particolare attenzione da parte di tutti i Paesi che sono coinvolti a vario titolo nelle attività svolte in mare dalle Ong”.

A causa del maltempo, l’imbarcazione ha fatto rotta verso la Sicilia

Ricostruzione che “trova conforto nelle dichiarazioni del responsabile di Mrcc olandese ai colleghi italiani”,sottolinea Zuccaro. Il quale “ha asserito di avere – di propria iniziativa e senza informare il comandante della Sea Watch – richiesto alle autorità tunisine di consentire l’approdo nei loro porti del natante. Senza riceverne alcuna risposta”. Circostanza, osserva il Pm, “sintomatica della linea di condotta della Tunisia con le Ong”. “In tale situazione – è la valutazione del procuratore di Catania – non può pertanto ritenersi ingiustificata la scelta del comandante della motonave di dirigersi a partire dal 21 gennaio verso Nord alla ricerca di un porto sicuro”.

(LaPresse)

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