Senza cellulari al concerto di Bob Dylan: il sistema Yondr

Astrazione dal tempo durante il concerto del cantautore americano

Bob Dylan
Bob Dylan

Bob Dylan, l’iconico poeta e premio Nobel americano, è tornato in Italia dopo un’assenza di cinque anni, regalando al pubblico due indimenticabili serate agli Arcimboldi di Milano. Con un’atmosfera da vecchio club, Dylan si è esibito davanti al suo pubblico affiancato dalla sua orchestra, prendendo il palco puntualmente alle 21, con una tenda rossa alle sue spalle.

Il cantautore ha deliziato il pubblico per oltre un’ora e mezza, eseguendo le sue canzoni dietro al pianoforte, spesso alzandosi in piedi senza mai staccarsi dallo strumento. Nonostante la sua inquietudine tipica, a 82 anni sembra essere meno agitato rispetto al passato. Fedele al suo stile, ha presentato una scaletta incentrata soprattutto sul suo ultimo album “Rough and Rowdy Ways“, evitando i suoi grandi successi come da sua volontà.

Se volete entrare, consegnate i cellulari

Un dettaglio interessante di questi concerti è stata la richiesta dell’artista di creare un’esperienza “senza telefono”, una novità per l’Italia.

Prima di entrare nel teatro, al pubblico viene richiesto di sigillare i propri dispositivi in una bustina grigia utilizzando il sistema “Yondr“. Questo innovativo sistema, già diffuso negli Stati Uniti, assicura che non vengano scattate foto e che non ci siano distrazioni durante lo spettacolo.

La finalità di questa misura è permettere al pubblico di immergersi completamente nella performance, di vivere l’esperienza in modo autentico e di dare il giusto rispetto all’artista. Senza la presenza dei telefoni cellulari, l’attenzione si concentra unicamente sul racconto che viene presentato sul palco.

Niente bis

Durante la serata, Dylan ha dimostrato ancora una volta la sua abilità unica nel parlare della vita, della morte, del purgatorio e dell’aldilà in modo poetico e coinvolgente. Con un solo assolo di armonica, il concerto si è chiuso con la struggente “Every Grain of Sand”, accompagnata da brividi e applausi scroscianti. Nonostante il desiderio del pubblico di un bis, Dylan è rimasto fedele a sé stesso e ha lasciato il palco senza parlare, come ha sempre fatto.

La scaletta

Watching the River Flow
Most Likely You Go Your Way and I’ll Go Mine
I Contain Multitudes
False Prophet
When I Paint My Masterpiece
Black Rider
My Own Version of You
I’ll Be Your Baby Tonight
Crossing the Rubicon
To Be Alone With You
Key West (Philosopher Pirate)
Gotta Serve Somebody
I’ve Made Up My Mind to Give Myself to You
Not Fade Away
Bad Actor
Mother of Muses
Goodbye Jimmy Reed
Every Grain of Sand

Le prossime tappe

Le altre tappe italiane del tour di Bob Dylan includono le città di Lucca, Perugia e Roma. Sarà una straordinaria opportunità per i fan italiani di godere ancora una volta della presenza di questo leggendario artista, che continua a ispirare e incantare le generazioni con la sua musica.

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