Un’analisi statistica sul rapporto tra tiri effettuati e gol segnati nelle prime giornate del campionato di Serie B ha delineato una classifica di cinismo con risultati sorprendenti. Alcune squadre hanno dimostrato una precisione letale sotto porta, mentre altre hanno pagato una cronica inefficacia nonostante un grande volume di gioco offensivo.
In vetta alla graduatoria per efficacia si è posizionato l’Avellino. La squadra allenata da Alessandro Nesta ha mostrato la mira migliore del campionato, con un tasso di conversione del 10,3%. Questo dato si traduce in 12 reti realizzate a fronte di 117 tiri totali, superando nettamente il valore di 8,7 Gol Attesi (xG). Subito dietro si è attestato il Mantova di Francesco Modesto, con una percentuale quasi identica del 10,2%, a conferma dell’ottimo avvio di stagione. Il Palermo, pur essendo leggermente meno preciso (9,5%), si è distinto per la grande produzione offensiva: con 169 tiri e 16 gol, i rosanero vantano il miglior attacco del torneo.
Un caso emblematico di ottimizzazione delle risorse è rappresentato dal Sudtirol. La squadra di Pierpaolo Possanzini è quella che ha calciato meno di tutte, con appena 95 conclusioni, ma ha saputo trasformarle in 9 gol, per un tasso di realizzazione del 9,5%. Un rendimento straordinario se si considera che, secondo i modelli statistici, avrebbe dovuto segnare poco più di 5 reti. Anche il Pisa ha migliorato sensibilmente i propri numeri, raggiungendo il 9,0% di conversione grazie alle sei reti siglate nelle ultime due partite.
Più distanti dalle prime posizioni, diverse squadre si sono collocate intorno alla media del campionato del 6,9%, tra cui Empoli, Entella, Cesena e Benevento. Per club come Vicenza e Catanzaro, il problema principale non è stato tanto il cinismo offensivo quanto la tenuta difensiva, che ha concesso troppe occasioni agli avversari.
Scorrendo la classifica verso il basso, emergono le difficoltà di squadre blasonate. Il Modena, pur trovandosi nelle zone alte della classifica generale, è solo tredicesimo per precisione. La formazione di Andrea Sottil è quella che ha tirato più di tutte (207 volte), ottenendo però solo 12 gol, lo stesso numero dell’Avellino ma con 90 tentativi in più. La percentuale del 5,8% evidenzia uno spreco notevole, come dimostrato nello scontro diretto con l’Avellino, perso 0-1 nonostante 43 conclusioni a 6.
La situazione più critica riguarda però la Sampdoria, che chiude questa speciale classifica. I blucerchiati sono la seconda squadra per numero di tiri totali in campionato (171), ma l’ultima in assoluto per realizzazione, con un misero 4,1%. Un dato che spiega in parte l’avvio di stagione tormentato, con quattro punti in sette partite. Nonostante le sconfitte, la Sampdoria ha sempre concluso le gare tirando più degli avversari, sintomo di un problema di finalizzazione che andrà risolto al più presto.










