Sgominato il clan Petrone-Puccinelli: vendita cocaina h24 al Rione Traiano

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Arresti 17 settembre 2026 - 3
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NAPOLI – La ricostruzione della Procura è da brividi. Gli inquirenti grazie alle telecamere installate nei locali in via Tertulliano hanno ricostruito ogni fase dello spaccio. Tutto riportato nei dettagli nell’ordinanza cautelare. La vendita delle dosi di cocaina avveniva in modo continuativo con importi che variavano da un minimo di 5 euro fino a un massimo di 150 euro a cessione. Non solo spaccio al dettaglio.

L’impianto accusatorio è stato aggravato dalla contestazione del metodo mafioso, gli indagati avrebbero sfruttato la forza di intimidazione del clan Petrone-Puccinelli per imporsi nel quartiere.

Non è tutto. Sempre secondo la ricostruzione della Procura, i proventi dell’attività di spaccio venivano regolarmente ripartiti tra i partecipi, destinando quote fisse al sostentamento delle cosiddette “settimane” per i carcerati e retribuendo il personale in base alle dosi vendute.

Le telecamere e le cimici degli investigatori hanno ripreso centinaia di episodi di cessione diretta e consumo all’interno del bunker nel solo arco temporale monitorato. Il provvedimento cautelare rappresenta un duro colpo alla penetrazione dei clan nel tessuto sociale ed economico della zona occidentale.

Secondo gli inquirenti, l’attività investigativa ha permesso di smantellare un modello organizzativo aziendale basato su turnazioni h24 e su una precisa divisione dei ruoli. I magistrati hanno evidenziato la pericolosità sociale del gruppo e la sistematicità delle condotte volte al controllo militare nelle palazzine al Rione Traiano. Gli indagati dovranno ora rispondere di fronte al Giudice per le Indagini Preliminari delle accuse formulate a loro carico nell’ordinanza.

Gli investigatori dell’Arma non hanno dubbi: al vertice dell’organizzazione figurava Antonio Martino, affiancato da Maurizio Attanasio, Daniele Nocera e Raffaele Pezzuti, che avrebbero avuto il ruolo di organizzatori.

In più di una circostanza nelle conversazioni intercettate dai carabinieri si è fatto riferimento alla copertura del clan.

Anche i pusher riconoscevano la loro autorità suprema, definendoli nei dialoghi captati come i veri “masti” e capi indiscussi della gestione. L’operazione ha portato a 31 misure cautelari per associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa, colpendo chi dirigeva il bunker blindato e il sistema di vedette.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati 53mila euro in contanti, un Rolex e vari diamanti, confermando le ingenti ricchezze accumulate dalla leadership.

Ma vediamo l’elenco dei destinatari della misura cautelare eseguita ieri mattina carabinieri.

Disposta la custodia cautelare in carcere per Maurizio Attanasio, Paolo Chiaro, Pasquale Cuccurullo, Massimo De Solda, Marco Deviato, Giovanna Gaiangos, Dumitru Nicusor Gheorghe, Salvatore Iuliano, Ivan Liguori, Antonio Martino, Daniele Nocera, Luigi Nocera, Salvatore Ottiero, Raffaele Pezzuti, Alessandro Pisa, Pasquale Pisa, Pietro Pistuggia, Salvatore Ricci, Pasquale Sica, Alfredo Tarantino, Antonio Tarantino, Simone Tranchese, Ciro Volonnino, Pasquale Borsella, Emanuele Caiazza, Salvatore Caruso, Luigi Delle Donne, Mario El Shabrawj, Stefano Palermo e Marco Valenza. Il giudice ha invece disposto gli arresti domiciliari per Giuseppe Chiantone.

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