L’attesa è terminata: Jannik Sinner si prepara a tornare in campo. Il numero 1 del tennis mondiale rientrerà nel circuito la prossima settimana in occasione dell’ATP 500 di Pechino, mettendo fine a un’assenza che durava dalla finale di Wimbledon.
L’ultimo match ufficiale disputato dall’altoatesino risale infatti al 12 luglio. Successivamente, una tendinite al ginocchio destro lo ha costretto a un periodo di stop e cure mirate. Questo infortunio lo ha portato a rinunciare a tutta la stagione sul cemento americano, inclusa la sua prima assenza agli US Open da quando è professionista.
Il percorso di recupero è stato pianificato meticolosamente. Per diverse settimane, il lavoro si è concentrato a Torino, presso strutture specializzate, con l’obiettivo primario di un recupero completo. Solo in un secondo momento è iniziato il graduale ritorno alla racchetta, avvenuto sui campi del Country Club di Montecarlo.
Qui Sinner ha progressivamente aumentato l’intensità e la durata delle sessioni di allenamento, fino ad arrivare al test più probante. Si è trattato di una seduta ad alta intensità con Flavio Cobolli, un confronto utile per valutare non solo la tenuta atletica, ma soprattutto la reazione del ginocchio alle sollecitazioni tipiche di una partita, come scatti e cambi di direzione.
Ora l’orizzonte è la Cina. L’azzurro è atteso a Pechino come testa di serie numero 1 del China Open, un torneo che lo ha visto trionfare nell’edizione del 2023. Il suo rientro coincide anche con la necessità di difendere la vetta del ranking mondiale dall’assalto di Alexander Zverev, principale rivale nella Race to the Finals.
Il sorteggio del tabellone si terrà martedì mattina e svelerà il nome del suo primo avversario e il potenziale cammino nel torneo. L’ipotesi più probabile è un suo esordio in campo nella giornata di mercoledì, ma sarà il programma ufficiale a fornire le conferme definitive su orari e collocazione.
L’attenzione, almeno nelle prime uscite, non sarà focalizzata tanto sul risultato quanto sulla risposta del fisico. Dopo oltre due mesi senza competizione, l’obiettivo principale è ritrovare il ritmo partita e le sensazioni del campo. La prudenza guiderà ogni scelta, per evitare ricadute e gestire al meglio le energie.
Questo rientro è infatti il primo passo di un finale di stagione denso di appuntamenti. Dopo Pechino, il calendario di Sinner prevede la partecipazione ai Masters 1000 di Shanghai e Parigi, l’ATP 500 di Vienna e, soprattutto, le ATP Finals di Torino. A questi si aggiungerà un evento di esibizione in Arabia Saudita.







