Sinner, il consulto a Lione: operazione scongiurata

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Sport tennis
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L’incertezza sul rientro di Jannik Sinner si è intensificata. Il numero uno del mondo ha annunciato il suo forfait anche per il torneo di Shanghai, prolungando un’assenza dai campi che dura dalla finale vinta a Wimbledon.

Il comunicato ufficiale non ha fornito dettagli sulla diagnosi, ma ha solo confermato il dispiacere del giocatore per non poter partecipare al torneo asiatico, rimandando l’appuntamento al prossimo anno. L’assenza si protrae così da quasi tre mesi.

All’origine dello stop c’è una tendinite al ginocchio da sovraccarico, con interessamento della fascia lata o della “zampa d’oca”. Le terapie svolte negli ultimi due mesi non hanno prodotto i risultati sperati, non consentendo all’atleta di riprendere i carichi di lavoro necessari per competere ad alto livello.

Per questo motivo, Sinner è volato a Lione per un consulto con Bertrand Sonnery-Cottet, chirurgo ortopedico di fama internazionale e punto di riferimento anche per molti calciatori. L’esito della visita è stato cruciale: secondo fonti verificate, lo specialista ha escluso la necessità di un intervento chirurgico.

L’indicazione è quella di proseguire con un approccio conservativo. Il percorso di recupero continuerà quindi con terapie specifiche come laser e onde d’urto, abbinate a esercizi mirati per la stabilizzazione e il rinforzo della muscolatura del ginocchio. La transizione dall’allenamento alla partita resta il passaggio più delicato.

Le recenti sessioni di preparazione sono state spesso interrotte dopo una decina di minuti. A causare lo stop non sarebbe stato il dolore acuto, ma una prevedibile mancanza di resistenza fisica dopo il lungo periodo di inattività forzata.

Con il ritiro da Shanghai, si delineano ora diverse opzioni per il finale di stagione. Un’ipotesi è un rientro graduale nell’esibizione Six Kings Slam a Riad il 21 ottobre. In alternativa, potrebbe tentare di difendere il titolo a Vienna, torneo in programma dal 26 ottobre.

L’obiettivo principale resta la qualificazione e la partecipazione alle Finals di Torino, a cui potrebbe seguire un impegno in Coppa Davis. Tuttavia, non si può escludere la scelta di chiudere la stagione in anticipo, per dedicare la pausa invernale al completo recupero in vista dei primi appuntamenti della prossima annata.

Questa prolungata assenza mette a rischio la sua prima posizione nel ranking mondiale a favore di Zverev, ma la priorità per l’atleta e il suo staff è garantire una guarigione completa.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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