Sinner, la caccia ai tre trofei per la storia del tennis

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Esiste nel tennis un traguardo che definisce la grandezza assoluta di un atleta: vincere tutti i sedici grandi tornei del circuito. Questa collezione include i quattro Slam, i nove Masters 1000, le ATP Finals, le Olimpiadi e la Coppa Davis. L’unico tennista ad aver completato questa impresa è stato Novak Djokovic, che ha chiuso il cerchio con l’oro olimpico conquistato a Parigi nel 2024. Sulle sue tracce si è lanciato Jannik Sinner, attuale numero uno del mondo.

Con il recente successo nel Masters 1000 di Madrid, ottenuto contro Alexander Zverev, l’altoatesino ha portato a tredici il numero di grandi titoli in bacheca. Il suo palmarès vanta ora otto dei nove Masters 1000, gli Australian Open, Wimbledon, gli US Open, due Coppe Davis (2023 e 2024) e due edizioni consecutive delle ATP Finals. Al suo appello mancano ora soltanto tre trofei per entrare definitivamente nella storia di questo sport.

I tre tasselli mancanti per Sinner sono gli Internazionali d’Italia a Roma, il Roland Garros e la medaglia d’oro olimpica. L’azzurro si è avvicinato a entrambi i titoli sulla terra battuta nel 2025, raggiungendo la finale sia a Roma che a Parigi, ma in entrambe le occasioni è stato sconfitto da Carlos Alcaraz. Particolarmente dolorosa è stata la sconfitta sul campo francese, dove ha sprecato tre match point.

Per quanto riguarda i Giochi Olimpici, Sinner non ha mai partecipato alle edizioni di Tokyo 2021 e Parigi 2024. La prossima occasione si presenterà a Los Angeles nel 2028, dove il torneo si disputerà sul cemento, la sua superficie prediletta. Un eventuale successo lo renderebbe il primo tennista italiano a vincere l’oro nel singolare maschile.

La possibilità di colmare parte del divario si presenterà a breve, con l’inizio del tabellone principale degli Internazionali d’Italia. Sinner arriverà all’appuntamento come favorito, forte di una striscia di cinque Masters 1000 vinti consecutivamente. Un trionfo a Roma gli consentirebbe di conquistare il suo nono Masters 1000 differente, eguagliando un record che appartiene esclusivamente a Djokovic.

La sua corsa potrebbe inoltre beneficiare dell’assenza annunciata di Carlos Alcaraz, che salterà il resto della stagione sulla terra rossa. Lo spagnolo, campione uscente sia a Roma che a Parigi, perderà 3.000 punti in classifica, offrendo a Sinner l’opportunità di consolidare ulteriormente il suo primato nel ranking mondiale.

A soli 24 anni, Jannik Sinner si trova a un passo dal “completare il tennis”. La prospettiva storica è notevole: Novak Djokovic ha vinto per la prima volta il Roland Garros nel 2016 e ha completato la collezione dei sedici tornei solo a 37 anni. Se Sinner riuscisse a vincere a Roma e Parigi nei prossimi anni e a trionfare ai Giochi di Los Angeles 2028, potrebbe raggiungere questo traguardo a soli 27 anni.

Un’impresa che riscriverebbe i record di precocità. L’obiettivo dichiarato del suo team, tuttavia, rimane quello di chiudere il cerchio del Career Grand Slam già quest’anno, puntando con decisione alla vittoria sulla terra del Roland Garros.

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