Jannik Sinner ha aggiunto un’altra pagina alla sua straordinaria stagione, raggiungendo la storica soglia del 90% di partite vinte nel corso del 2024. Un dato statistico che va oltre i singoli trofei e testimonia un dominio e una continuità di rendimento riservati a pochissimi eletti nella storia del tennis moderno.
Questa percentuale eccezionale è il risultato di un percorso iniziato a gennaio con il trionfo agli Australian Open, il suo primo titolo del Grande Slam, che ha da subito definito le ambizioni per il resto dell’anno. La marcia dell’altoatesino è proseguita con una solidità impressionante su tutte le superfici, culminata con la conquista della prima posizione nel ranking mondiale. L’evento si è materializzato durante il Roland Garros, quando è diventato il primo tennista italiano di sempre a raggiungere la vetta della classifica ATP.
Il nuovo status di numero 1 non ha minimamente scalfito la sua concentrazione, anzi l’ha rafforzata. La prova definitiva è arrivata poche settimane dopo sull’erba di Wimbledon, dove ha sollevato il suo secondo trofeo Slam della stagione. Quel successo ha dimostrato la sua capacità di gestire la pressione del favorito e di adattare il suo gioco per eccellere anche sulla superficie storicamente più imprevedibile.
Analizzando la stagione, la percentuale del 90% di vittorie non è casuale, ma il frutto di miglioramenti tangibili nel suo tennis. Il servizio è diventato un’arma molto più efficace, la gestione tattica degli scambi è maturata e la capacità di soffrire nei momenti difficili è cresciuta esponenzialmente. Ha saputo vincere partite lottate e dominare gli avversari diretti con una lucidità disarmante.
Mettere in prospettiva questo traguardo statistico aiuta a comprenderne la portata. Stagioni con una percentuale di vittorie pari o superiore al 90% sono state appannaggio di leggende come John McEnroe, Roger Federer e Novak Djokovic nei loro anni di massimo splendore. Entrare in questo club esclusivo proietta Sinner in una nuova dimensione, non più solo come campione Slam ma come dominatore del circuito.
Con gli ultimi appuntamenti della stagione alle porte, l’obiettivo principale sarà consolidare la prima posizione per chiudere l’anno da numero 1. Le ATP Finals di Torino rappresenteranno il palcoscenico ideale per celebrare un’annata memorabile e porre le basi per un futuro che si preannuncia ancora più ricco di successi.






