Wesley Sneijder, indimenticato protagonista del Triplete nerazzurro, ha espresso il suo parere sull’Inter attuale, delineando un futuro ambizioso per la squadra. L’ex fantasista olandese ha promosso a pieni voti il percorso del club, soffermandosi in particolare sulla guida tecnica e sul potenziale europeo.
Secondo Sneijder, il tecnico Simone Inzaghi ha trovato un “tocco speciale” nella gestione della squadra, soprattutto dopo le vittorie in campionato e Coppa Italia. “Nel tempo ha costruito una squadra molto riconoscibile nel suo stile”, ha affermato. “Ora l’Inter è ancora più aggressiva e bella, sa giocare bene un calcio moderno”. Questa evoluzione, per l’olandese, è il frutto di un lavoro che ha reso la formazione nerazzurra più consapevole dei propri mezzi.
L’analisi si è poi spostata sul palcoscenico continentale. Sneijder non ha nascosto il suo sogno di rivedere l’Inter in finale di Champions League, evocando il ricordo di Madrid. “La finale si gioca di nuovo a Madrid. La squadra è pronta per provarci, ha tutto”, ha dichiarato, sottolineando come in Europa l’Inter sia “una delle migliori, senza dubbio”. L’ex giocatore ha insistito sull’importanza di mantenere l’entusiasmo e la coesione di un gruppo già abituato a vincere.
Sneijder ha poi elogiato alcuni singoli. Ha definito Lautaro Martínez “davvero innamorato dell’Inter”, paragonando la sua dedizione a quella di Javier Zanetti. Ha espresso grande apprezzamento per Hakan Calhanoglu, definendolo un giocatore da trattenere a prescindere dall’età, e si è detto curioso di vedere all’opera i nuovi acquisti. L’olandese ha anche commentato il momento positivo di alcuni giovani talenti italiani, evidenziandone l’impatto sia nel club che in Nazionale.
Riguardo al campionato, Sneijder ha indicato l’Inter come la squadra da battere. Pur menzionando la pericolosità di altre formazioni, ritiene i nerazzurri il punto di riferimento in Italia, senza però sottovalutare le rivali storiche come Milan, Juventus e Napoli.
L’ex numero 10 ha menzionato anche la sua amicizia con Cristian Chivu, allenatore della Primavera nerazzurra, da cui ha ricevuto un videomessaggio durante l’evento. Infine, ha concluso con una riflessione personale, parlando delle difficoltà affrontate dopo il ritiro e della serenità ritrovata. “Ho combattuto momenti duri, ma adesso mi sento più in forma. Il vecchio Wes è tornato”, ha confidato.







