La Champions League si prepara a una rivoluzione. Giovedì a Montecarlo si terrà il sorteggio della prima fase, che inaugura il nuovo formato a 36 squadre in un unico girone. Per l’Italia saranno quattro le squadre ai nastri di partenza: Inter, Napoli, Roma e Como, ciascuna con ambizioni e percorsi differenti.
L’Inter si presenterà al sorteggio con lo status di testa di serie, unica italiana inserita nella prima fascia insieme ai colossi europei come Real Madrid, Manchester City e Bayern Monaco. Questo posizionamento, sebbene meno decisivo nel nuovo formato, conferma il prestigio raggiunto dai nerazzurri, finalisti nel 2023. L’obiettivo dichiarato è l’assalto alle prime otto posizioni della classifica finale, un traguardo che richiederebbe grande continuità.
La squadra di Simone Inzaghi sembra attrezzata per reggere il doppio impegno tra campionato e coppa. La profondità della rosa è un punto di forza: la società ha costruito un organico con alternative di alto livello in ogni reparto, permettendo un turnover mirato senza abbassare la qualità. L’esperienza accumulata nelle recenti campagne europee sarà un fattore cruciale per affrontare un calendario così denso di impegni.
Per il Napoli, la prossima Champions League rappresenta un’opportunità di riscatto dopo una stagione deludente in Europa. Il club ha voltato pagina affidando la guida tecnica ad Antonio Conte, un allenatore abituato a competere ai massimi livelli e a infondere mentalità vincente. La società ha investito per potenziare la rosa, soprattutto nel reparto offensivo, che può contare su abbondanza di talento.
La squadra partenopea dispone di un centrocampo di grande personalità e di un attacco imprevedibile. Sebbene la difesa possa rappresentare un’incognita, il Napoli ha tutte le carte in regola per posizionarsi nel gruppo delle principali inseguitrici. Sarà fondamentale non fare calcoli e cercare di raccogliere punti in ogni partita per assicurarsi un buon piazzamento.
La Roma torna a disputare la massima competizione europea dopo un’assenza che durava dal 2019. In questi anni, però, i giallorossi hanno maturato una notevole esperienza internazionale, raggiungendo una finale di Conference League, vinta nel 2022, e una di Europa League nel 2023. Questo bagaglio sarà prezioso per affrontare avversari di alto calibro.
Sotto la guida di Daniele De Rossi, la squadra ha mostrato una mentalità propositiva e grande qualità offensiva, con giocatori come Paulo Dybala e Matías Soulé capaci di creare superiorità numerica. La crescita di talenti come il portiere Mile Svilar dà solidità al progetto. L’incognita principale riguarda la profondità della panchina, che sarà messa a dura prova.
Il Como si candida al ruolo di sorpresa del torneo. La squadra lombarda ha completato una scalata eccezionale, passando dalla Serie B vinta nel 2024 alla fase a gironi della Champions League in soli due anni. L’obiettivo realistico è raggiungere la fase a eliminazione diretta, un traguardo che sarebbe già storico.
La sfida per i ragazzi di Cesc Fàbregas sarà enorme. La Champions League richiede non solo qualità tecnica, ma anche esperienza, tenuta mentale e capacità di gestire le energie. Il tecnico catalano, che conosce bene le dinamiche delle coppe, dovrà guidare un gruppo giovane nell’impatto con il palcoscenico più prestigioso. L’argentino Nico Paz è uno dei talenti più attesi alla prova del nove.









