Spaccio di droga sul Litorale, tre arresti

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CASTELVOLTURNO – Spaccio di droga sul Litorale arrestati in tre: sono stati ammanettati dai militari dell’Arma del Reparto territoriale di Mondragone su ordine del giudice Orazio Rossi del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. A finire ai domiciliari sono stati Vitantonio Palomba, 25enne, Vittorio Simone Rovani, 22enne, e Carmine Canneva, 33enne, tutti residenti a Pinetamare.

Ad innescare il provvedimento cautelare è stata l’inchiesta, condotta dai carabinieri mondragonesi, iniziata nel marzo 2020 e conclusa a dicembre dello stesso anno.

L’attività investigativa, stando a quanto sostenuto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, avrebbe consentito di accertare un’intensa attività di spaccio di hashish, marijuana e cocaina da parte dei tre. 

A puntellare il lavoro dei militari, le intercettazioni telefoniche: hanno fornito un quadro dinamico delle presunte condotte delittuose che si verificavano in modo sistematico e continuato, facendo emergere una notevole quantità di sostanza stupefacente venduta e le relazioni tra i principali responsabili dell’attività illecita.

Il modus operandi consisteva nel fissare degli appuntamenti tramite brevi comunicazioni telefoniche con l’uso di un linguaggio codificato dal quale era deducibile l’imminente cessione. 

I numerosi riscontri sugli acquirenti ai quali veniva sequestrato lo stupefacente acquistato, hanno consentito di accertare che la sostanza, per quantità, modalità di presentazione ed altre circostanze dell’azione, era destinata ad un uso non personale.

Nel corso di tale attività sono stati recuperati circa 108 grammi di marijuana, 281 grammi di hashish e 422 euro.

Mercoledì prossimo, Palomba Rovani e Canneva dovranno affrontare l’interrogatorio di garanzia dinanzi a Rossi. Nel collegio difensivo gli avvocati Dezio Ferraro, Ferdinando Letizia e Mario Angelino.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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