Spotify in affanno a Wall Street, investitori delusi dalle stime sugli utenti

Nonostante il suo fatturato sia aumentato del 31% e la sua perdita operativa si sia sensibilmente ridotta, l'azienda non è mai stata redditizia dalla sua creazione nel 2006

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NEW YORK (LaPresse/AFP) – Le azioni della piattaforma di musica online svedese Spotify a Wall Street sono scese, nonostante l’aumento del numero degli abbonati paganti. Il gruppo ha comunicato previsioni deludenti per il quarto trimestre. Intorno alle 16 ora italiana, il titolo era in affanno e segnava un calo del 7,52% a 138,43 dollari sulla Borsa di New York, dopo aver perso fino all’11% in precedenza nella sessione.

Wall Street, l’andamento di Spotify sul mercato

Spotify, che ha debuttato in Borsa a New York nel mese di aprile, ha aggiunto alla fine del terzo trimestre 87 milioni di abbonati paganti, con un incremento del 5% rispetto al trimestre precedente e del 40% anno su anno. Includendo quelli che approfittano dell’offerta gratuita con la pubblicità, ha registrato un totale di 191 milioni di utenti attivi mensilmente.

Aumenta il fatturato ma il numero di abbonati non soddisfa

Il suo fatturato è aumentato del 31% a 1,35 miliardi di euro e la sua perdita operativa si è ridotta sensibilmente da 73 milioni di euro nel terzo trimestre del 2017 a 6 milioni di euro nel 2018. Il gruppo, anche grazie a una plusvalenza, ha registrato un utile netto di 43 milioni di euro.

La spietata concorrenza di Amazon e Apple

Nonostante il rapido sviluppo dello streaming nel mondo, Spotify non è mai stato redditizio dalla sua creazione nel 2006. Ma gli investitori sarebbero delusi dalle stime sugli utenti nel quarto trimestre. Il gruppo sta affrontando la crescente concorrenza di servizi come Amazon Music o Pandora. Il suo concorrente principale, Apple Music, ha superato i 50 milioni di abbonati.

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