Squinzi: la filosofia del Sassuolo e il nuovo corso

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Cronache sport calcio
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Veronica Squinzi, amministratore delegato di Mapei, ha raccontato la visione che guida il Sassuolo Calcio, un progetto che unisce impresa e sport sotto il segno di valori ereditati dal padre Giorgio. La filosofia Mapei, nata nel ciclismo, è stata applicata con rigore anche nel mondo del calcio, con l’obiettivo di non fare mai il passo più lungo della gamba.

L’avventura sportiva del marchio è iniziata nel 1993, raccogliendo 654 vittorie nel ciclismo fino al 2002. Per la famiglia Squinzi, lo sport ha sempre rappresentato passione, lavoro di squadra e determinazione, valori trasmessi dal nonno, fondatore dell’azienda nel 1937. Un momento simbolo di questa epopea è stata la tripletta alla Parigi-Roubaix del 1996, con l’arrivo in parata di Museeuw, Bortolami e Tafi. “Si vince insieme” divenne lo slogan che ancora oggi definisce il DNA di Mapei.

L’impegno non si è fermato alle due ruote. L’azienda sostiene anche progetti nella vela, con l’obiettivo della Vendée Globe 2028 al fianco di Ambrogio Beccaria, e nei rally, con Rachele Somaschini per supportare la ricerca sulla fibrosi cistica. “Quando decidiamo di sostenere una disciplina è per lasciare il segno, condividendo un percorso”, ha spiegato Squinzi.

La proprietà del Sassuolo Calcio, acquisita nel 2003, è nata dal desiderio di restituire valore al distretto della ceramica, un territorio strategico per Mapei. Il club è sempre stato gestito con una visione imprenditoriale basata su pazienza, programmazione e investimenti mirati in strutture moderne.

La recente retrocessione è stata vissuta come una “ferita familiare”, ma ha dato l’impulso per ripartire con un nuovo assetto. Chiuso dopo 13 anni il ciclo di Giovanni Carnevali, si è aperta una nuova era. La continuità è garantita dal presidente Carlo Rossi, mentre Andrea Fabris è tornato come amministratore delegato e direttore generale.

La guida tecnica è stata affidata ad Alberto Aquilani, una scelta mirata e condivisa. “È un allenatore coraggioso, vuole proporre calcio e non ha paura di lanciare i giovani”, ha commentato Squinzi, ricordando il suo passato da giocatore neroverde. Anche il direttore sportivo Francesco Palmieri è stato confermato come “faro sportivo” per la sua abilità nel costruire la squadra.

Due giocatori sono stati indicati come simboli di questa filosofia. Domenico Berardi, che ha rinnovato il contratto, è “la bandiera, l’emblema di fedeltà e talento”. Al suo fianco, l’esperienza di Nemanja Matic, un campione arrivato con l’umiltà di un esordiente per guidare il gruppo.

Il viaggio del Sassuolo nel calcio, dunque, non ha una scadenza. Fedele al motto “mai smettere di pedalare”, la proprietà guarda al prossimo traguardo con la stessa determinazione che ha caratterizzato la sua storia sportiva e imprenditoriale.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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