Alessandro Romano ha scelto la nazionale italiana e la sua decisione potrebbe avere conseguenze economiche. Il centrocampista del Cagliari, che ha completato il suo percorso formativo alla Roma, ha ricevuto la convocazione dal commissario tecnico Roberto Mancini per i prossimi impegni di Nations League. Un sogno che si avvera per il giovane talento, che però ora si trova al centro di una controversia con la sua precedente federazione.
La Federcalcio svizzera, infatti, non ha accolto positivamente il cambio di maglia. La questione non riguarda solo la perdita di un potenziale nazionale, ma ha anche implicazioni finanziarie significative che potrebbero creare un precedente importante per i calciatori con doppia nazionalità.
Al centro della disputa c’è il programma “Footuro”, un progetto federale elvetico pensato per sostenere e coltivare i migliori talenti giovanili. L’obiettivo del programma è accompagnare i calciatori più promettenti nel loro percorso di crescita, dalle selezioni minori fino alla potenziale convocazione nella nazionale maggiore, investendo direttamente sul loro sviluppo.
Il centrocampista ha partecipato a questo progetto e, secondo quanto riportato da RSI Sport, ha beneficiato di fondi stanziati per la sua formazione. Si parla di una cifra compresa tra i 100.000 e i 150.000 franchi svizzeri, erogati nel corso degli anni per supportare il suo percorso agonistico.
Il problema è sorto perché, secondo la federazione elvetica, esisterebbe un accordo firmato che vincolerebbe il calciatore. Questo accordo prevederebbe la restituzione delle somme ricevute qualora il giocatore, una volta raggiunta l’età per la nazionale maggiore, optasse per rappresentare un altro paese. Si tratterebbe, in sostanza, di un investimento a fondo perduto solo in caso di fedeltà alla maglia rossocrociata.
La posizione della Svizzera è stata espressa chiaramente da Pier Tami, direttore delle squadre nazionali elvetiche. “Abbiamo perso giocatori e li perderemo sempre, ma penso che quando si firma un accordo si debba sempre rispettarlo, indipendentemente da quale sia la cifra”, ha dichiarato Tami, sottolineando come la questione sia di principio prima che economica.
La somma richiesta, convertita in euro, ammonterebbe a circa 110.000-160.000 euro. La vicenda ora potrebbe trasformarsi in un’azione formale, un “disturbo” che rischia di offuscare la gioia della convocazione in azzurro per il giovane calciatore. Si attendono sviluppi per capire quali saranno le mosse della federazione svizzera.


