Stefano Tacconi ha presentato la sua autobiografia, “L’arte di parare”, edita da Rizzoli, un volume in cui l’ex portiere ha ripercorso i capitoli più importanti della sua vita. Il racconto non tralascia l’aneurisma che lo ha colpito il 23 aprile 2022, un evento che ha segnato profondamente la sua esistenza ma non ha scalfito il suo carattere.
Nel libro, Tacconi ha ricordato con orgoglio uno dei momenti più alti della sua carriera: la finale di Coppa Intercontinentale vinta a Tokyo. Ha svelato che, quando l’arbitro ha annullato un gol a Platini, lui ne è stato felice, convinto che ai calci di rigore sarebbe diventato il protagonista assoluto, parandone poi due decisivi.
L’autobiografia affronta anche momenti drammatici. Tacconi ha menzionato due date indelebili nella sua memoria: il 23 novembre 1980, giorno del terremoto in Irpinia, dove si è trovato a scavare tra le macerie con le mani per cercare i sopravvissuti. L’altra è il 29 maggio 1985, la tragedia dell’Heysel, un evento che ha traumatizzato Michel Platini al punto da fargli considerare il ritiro. Secondo Tacconi, la decisione di giocare quella partita è stata giusta e ha contribuito a salvare altre vite.
Spazio anche ai rapporti con i colleghi, come quello con Walter Zenga durante i Mondiali di Italia ’90. Tacconi ha smentito le voci di una presunta rivalità, rivelando un rapporto di complicità: a volte si accordavano persino su cosa dichiarare ai giornalisti per attirare l’attenzione mediatica. Ha anche aggiunto che Zenga è stato fortunato, perché lui stesso ha rifiutato in passato un ritorno all’Inter per non fare la riserva.
Non mancano aneddoti curiosi legati alla sua esperienza alla Juventus. L’ex portiere ha raccontato di una multa da 10 milioni di lire inflittagli da Giampiero Boniperti per una battuta su Silvio Berlusconi, all’epoca appena arrivato al Milan. L’avvocato Gianni Agnelli, divertito dalla battuta, ha deciso di pagarne la metà. Ha ricordato anche l’unica multa presa in carriera da Gaetano Scirea, causata da una sua dimenticanza: doveva passarlo a prendere per l’allenamento ma se ne è scordato, facendolo arrivare in ritardo.
Infine, uno sguardo al futuro della Juventus. Tacconi ha commentato positivamente le voci su un possibile nuovo ruolo per una bandiera del club. Ha affermato che nominare Alessandro Del Piero come presidente sarebbe la scelta migliore che la società possa fare per il suo avvenire.



