Tedesco a Bologna: ‘Divertimento e calcio intenso’

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Cronache sport calcio
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Domenico Tedesco è stato presentato ufficialmente come nuovo allenatore del Bologna. Il tecnico ha firmato un contratto di due anni, con opzione per una terza stagione, per un ingaggio di circa due milioni di euro annui più bonus. La presentazione si è tenuta allo stadio Dall’Ara, dove l’allenatore ha delineato il suo progetto sportivo.

La squadra inizierà a lavorare sotto la sua guida a partire dal 7 luglio, data fissata per il raduno di inizio stagione. Tedesco muoverà così i suoi primi passi nel calcio italiano, portando con sé un bagaglio di esperienze maturate in importanti contesti internazionali.

Ad introdurlo è stato l’amministratore delegato Claudio Fenucci, che ha sottolineato le qualità del nuovo allenatore. “È un tecnico giovane ma con un curriculum importante, ha gestito problematiche complesse”, ha dichiarato Fenucci, evidenziando come Tedesco si sia affermato convincendo i giocatori unicamente con la forza delle proprie idee tattiche.

Il fulcro della filosofia di Tedesco si basa su tre pilastri: alta concentrazione, duro lavoro e un calcio intenso. “Se ci divertiamo noi in campo, faremo divertire anche i tifosi”, ha affermato il tecnico, mettendo in chiaro il suo obiettivo. Per creare un legame con la città, ha espresso il desiderio di sentire le canzoni di Lucio Dalla prima delle partite e di ascoltare spesso “Poetica” di Cesare Cremonini, il brano diffuso allo stadio dopo ogni vittoria.

Sul piano tattico, Tedesco si è mostrato flessibile, pur riconoscendo la struttura preesistente della squadra. “La base è stata una difesa a quattro, vedremo come evolvere”, ha spiegato, senza sbilanciarsi su moduli specifici. Riguardo al mercato, ha preferito concentrarsi sui giocatori attualmente in rosa.

Ha rivelato di aver parlato finora solo con Lorenzo De Silvestri e ha confermato l’intenzione del club riguardo a Riccardo Orsolini. “L’idea della società è chiara: vuole farne una bandiera”, ha detto Tedesco, indicando un punto fermo nel progetto futuro. Interrogato sull’uso di nuove tecnologie, ha concluso con una battuta: “Preferisco l’intelligenza umana”.

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