CASALNUOVO DI NAPOLI – Una trappola scattata alla perfezione, seguita da una fuga disperata e violenta per le strade della città, conclusasi con le manette ai polsi. Si è chiuso così, nella giornata di sabato scorso, il tentativo di estorsione di un 40enne con precedenti, che dopo aver orchestrato il classico “cavallo di ritorno” ha ingaggiato un pericoloso inseguimento con la Polizia di Stato, culminato in una colluttazione e nel suo arresto per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. L’uomo è stato inoltre denunciato per tentata estorsione in concorso.
Tutto ha inizio la sera precedente a Pomigliano d’Arco, quando una donna subisce il furto della propria autovettura. Un evento purtroppo comune, che la spinge a recarsi presso gli uffici di polizia per sporgere denuncia. Ma è proprio lì, mentre sta raccontando i fatti agli agenti, che la vicenda assume i contorni di una beffa audace. Il suo telefono squilla: dall’altro capo della linea, una voce maschile le propone, senza troppi giri di parole, la restituzione del veicolo rubato in cambio di una somma di denaro. La richiesta è precisa: 1.700 euro per riavere la sua auto.
È a questo punto che l’esperienza degli investigatori della Squadra Mobile entra in gioco. Comprendendo immediatamente di trovarsi di fronte a un tentativo di estorsione, gli agenti non perdono un istante. Con freddezza e professionalità, istruiscono la vittima su come gestire la telefonata, guidandola passo dopo passo. L’obiettivo è uno solo: non destare sospetti nell’interlocutore e fissare un appuntamento per lo scambio, trasformando la vittima in un’esca inconsapevole per l’estorsore. La donna, seppur sotto shock, segue le indicazioni e riesce a concordare un punto di incontro a Casalnuovo.
Scatta così l’operazione. Gli agenti si appostano in borghese nei pressi del luogo stabilito, monitorando l’area con discrezione. L’attesa non è lunga. Pochi istanti dopo, l’indagato si presenta all’appuntamento. Avvicina la donna, preleva il pacco contenente la somma pattuita – in realtà una “civetta” preparata dagli operatori – e, convinto di aver concluso l’affare, si volta per allontanarsi. Ma in quel momento, capisce di essere caduto in trappola.
Vistosi scoperto, il 40enne si lancia in una fuga precipitosa verso la sua auto, dando vita a un inseguimento da film. Con manovre azzardate e pericolosissime per la circolazione stradale, tenta di seminare la volante della Polizia che gli è alle calcagna. La sua disperazione lo porta al gesto più estremo: per aprirsi un varco, non esita a impattare più volte, deliberatamente, contro l’auto di servizio, speronandola nel tentativo di mandarla fuori strada. La sua corsa, però, termina bruscamente. Dopo l’ennesimo urto, vistosi bloccato, abbandona il veicolo e tenta un’ultima, vana, fuga a piedi. Gli agenti lo raggiungono in pochi metri, ma l’uomo non accenna ad arrendersi. Ne scaturisce una violenta colluttazione, durante la quale oppone una strenua resistenza, ma alla fine, non senza difficoltà, viene bloccato e immobilizzato.
Condotto presso gli uffici della Questura, il 40enne è stato tratto in arresto. Le indagini proseguono ora per identificare eventuali complici che potrebbero aver partecipato al furto iniziale del veicolo, come suggerito dall’ipotesi di reato in concorso.








