Tifoso del Portici massacrato dopo la partita: denunciati 8 ultras della Puteolana

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Mario Spedaliere ed i confronti tra tifosi di Puteolana e Portici di domenica
Mario Spedaliere ed i confronti tra tifosi di Puteolana e Portici di domenica
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POZZUOLI – Una partita di calcio, poi la violenza, l’aggressione e una corsa disperata contro il tempo. Mario Spedaliere, 34 anni, tifoso del Portici, è ricoverato in coma e lotta tra la vita e la morte dopo essere rimasto gravemente ferito nei tafferugli scoppiati domenica a Pozzuoli, al termine della gara di Eccellenza vinta dalla sua squadra per 2-0 contro la Puteolana 1902. Otto persone sono state fermate e denunciate per rissa: sono tutte residenti a Pozzuoli. Ma le indagini proseguono per identificare gli altri partecipanti allo scontro, al quale avrebbero preso parte una quarantina di tifosi delle due formazioni.

La ricostruzione dei fatti parte dal fischio finale allo stadio ‘Domenico Conte’. Mentre i sostenitori lasciavano l’impianto sportivo, in piazza Aldo Moro, nei pressi dell’area di sosta dove i tifosi ospiti avevano parcheggiato le automobili, si sarebbe verificato un primo confronto tra i due gruppi. In quell’occasione, l’intervento della polizia avrebbe evitato che la tensione degenerasse in uno scontro fisico, con l’allontanamento dei facinorosi. Poco dopo, però, le due tifoserie si sarebbero ritrovate nuovamente faccia a faccia lungo via Montenuovo Licola Patria, nei pressi dell’incrocio con il tunnel che collega Arco Felice e Lucrino, lungo il percorso seguito dalle auto dei sostenitori del Portici dirette verso la Tangenziale di Napoli. E’ lì che la situazione sarebbe precipitata, con un’aggressione attribuita a un gruppo di ultras di casa. Nel corso dei tafferugli, Mario sarebbe stato colpito alla testa, riportando lesioni gravissime.

A raccontare la disperazione della famiglia sono stati subito i familiari di Mario, con appelli sui social, con il padre Massimo che ha sfogato così la sua rabbia: “Per una partita di calcio non può finire la vita di un ragazzo di 30 anni, non mi do pace”, ha dichiarato, spiegando di non conoscere ancora con precisione la dinamica dell’accaduto. “So solo che mio figlio è stato aggredito brutalmente e sta lottando tra la vita e la morte. Speriamo in un miracolo”.

Sull’episodio sono al lavoro i poliziotti del commissariato di Pozzuoli e i carabinieri della locale compagnia, impegnati a ricostruire le diverse fasi degli scontri e a identificare tutti i partecipanti. Otto tifosi sono stati già denunciati per rissa, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per risalire agli altri coinvolti. Un lavoro investigativo che punta anche a chiarire le responsabilità nell’aggressione che ha ridotto in fin di vita il giovane sostenitore del Portici. Intanto, fuori dalle indagini e dalle ricostruzioni ancora da verificare, resta l’angoscia di una famiglia che attende notizie sulle condizioni di Mario.

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