Pietro Pellegri ha finalmente rivisto la luce in fondo al tunnel. L’attaccante del Torino è tornato ad allenarsi in gruppo con i compagni allo Stadio Filadelfia, un passo cruciale nel suo lungo percorso di recupero dopo l’ultimo grave infortunio. L’obiettivo primario è rimettersi completamente a disposizione del tecnico Ignazio Abate per la ripresa del campionato di Serie A, prevista dopo la sosta per le nazionali.
Il suo rientro rappresenta una notizia di grande importanza per la squadra granata, che spera di poter contare su un giocatore dal potenziale enorme, seppur frenato da una sfortuna persistente. Il talento di Pellegri, classe 2001, era apparso evidente fin da giovanissimo, tanto da meritarsi una chiamata prestigiosa. Quasi sei anni fa, l’11 novembre 2020, l’allora commissario tecnico Roberto Mancini lo ha fatto debuttare con la Nazionale maggiore.
In quell’amichevole disputata a Firenze e vinta 4-0 contro l’Estonia, un Pellegri ancora diciannovenne è subentrato al 72′ minuto al posto di Kevin Lasagna, calcando per la prima volta il prato con la maglia azzurra dei “grandi”. Un’emozione indimenticabile per un ragazzo che all’epoca militava in Francia, tra le fila del Monaco.
Il club del Principato aveva scommesso forte su di lui, acquistandolo dal Genoa per la cifra considerevole di 21 milioni di euro. Le aspettative erano altissime, ma la sua avventura in Ligue 1 è stata segnata da una serie di problemi fisici che ne hanno limitato l’impiego e la crescita. Ha così intrapreso un percorso di ritorno in Italia, prima con un prestito al Milan.
Successivamente, nel gennaio del 2022, è passato al Torino, inizialmente con la formula del prestito. Le sue qualità hanno convinto la dirigenza granata a investire su di lui, riscattandolo a titolo definitivo per circa 4 milioni di euro. Nonostante il trasferimento, la sfortuna ha continuato a perseguitarlo, portandolo a un nuovo prestito, questa volta all’Empoli, per ritrovare continuità.
Anche l’esperienza in Toscana è stata interrotta bruscamente da un altro grave infortunio, la rottura del legamento crociato del ginocchio. Ora, dopo mesi di riabilitazione e lavoro individuale, Pellegri è tornato a lavorare con il pallone insieme ai suoi compagni del Torino, tra cui Duvan Zapata. Il club e i tifosi incrociano le dita, sperando che questo possa essere l’inizio di un nuovo capitolo, finalmente libero da infortuni e ricco di soddisfazioni.








