L’Udinese dovrà fare a meno di Idrissa Gueye per circa tre mesi. L’attaccante senegalese, classe 2004, si è sottoposto a un intervento chirurgico alla caviglia presso la clinica San Rossore di Pisa. L’operazione è stata eseguita dall’équipe del professor Van Dijk, specialista di fama internazionale.
L’infortunio, rivelatosi più grave del previsto, era avvenuto durante l’amichevole disputata in Polonia lo scorso 27 settembre contro il Pogon Stettino. In quella partita, Gueye aveva anche segnato la rete del pareggio, prima di essere costretto a lasciare il campo. Una beffarda coincidenza, dato che l’attuale tecnico bianconero, Kosta Runjaic, ha allenato proprio il Pogon Stettino dal 2017 al 2022.
Lo stop del giovane attaccante rappresenta un duro colpo per i piani tecnici dell’Udinese. Gueye si stava infatti affermando come la prima e più affidabile alternativa a Keinan Davis nel ruolo di punta centrale. Il suo avvio di stagione era stato promettente, impreziosito dal gol segnato a San Siro contro l’Inter e da un’ottima prestazione contro il Cagliari, nella quale solo gli interventi del portiere avversario gli avevano negato la gioia della rete.
L’assenza di Gueye crea una vera e propria emergenza nel reparto offensivo a disposizione di Runjaic. Il tecnico si trova ora con le opzioni ridotte al minimo per i prossimi impegni, in un periodo cruciale della stagione. La gestione delle energie e la prevenzione di ulteriori problemi fisici diventano ora una priorità assoluta per lo staff.
Con il recupero di Keinan Davis, fermatosi dopo la partita con il Cagliari, l’Udinese ha ritrovato il suo centravanti titolare. Tuttavia, l’unica riserva di ruolo a disposizione è ora l’ivoriano Vakoun Bayo, che dovrà farsi trovare pronto per offrire un’alternativa concreta. Altri giocatori offensivi in rosa, come lo spagnolo Unai Gomez, il georgiano Chakvetadze e il giovane serbo Jovanovic, non sono prime punte di ruolo e un loro eventuale impiego in quella posizione rappresenterebbe una soluzione di adattamento.
Nonostante la situazione critica, la linea del club appare definita. Il direttore sportivo Gianluca Nani ha escluso la possibilità di intervenire sul mercato degli svincolati per trovare un sostituto. La società ha deciso di puntare sulle risorse interne, mostrando fiducia nel gruppo a disposizione del tecnico per superare questo momento di difficoltà. L’Udinese affronterà i prossimi mesi con un attacco ridotto all’osso, in attesa del rientro del suo giovane talento.






