NAPOLI – Sergio Di Meo e Francesco Matano portano la Union Napoli davanti alla città dopo cinque mesi di accordi societari, costruzione della squadra e prime verifiche sul campo. Oggi, lunedì 5 ottobre, la presentazione all’auditorium dell’Hotel Royal Continental illustrerà la stagione 2026/27: cocktail nell’area Gazebo alle 19, conferenza alle 20.30. La Serie A2 maschile al PalaVesuvio è il punto di arrivo di questo primo percorso e l’inizio della prova più impegnativa: trasformare la collaborazione fra Virtus Aversa e Team Volley Napoli in una presenza stabile, capace di coinvolgere pubblico e territorio.
Union Napoli, due percorsi per un progetto comune
L’annuncio del progetto risale al 4 maggio. Le due società arrivavano all’accordo da stagioni differenti: la Virtus Aversa aveva raggiunto la semifinale playoff di Serie A2, mentre il Team Volley Napoli doveva ripartire dalla retrocessione dalla A3. L’incontro ha consentito di mettere insieme l’esperienza maturata dal club aversano e il lavoro della realtà napoletana per ampliare le possibilità di crescita. “L’obiettivo è portare la Campania e il Sud Italia ai massimi livelli della pallavolo nazionale”, spiegava il presidente Sergio Di Meo nell’annuncio dell’intesa. La dimensione regionale è dunque parte dell’impostazione originaria: conservare le competenze costruite ad Aversa e raggiungere una platea più ampia attraverso Napoli. La prospettiva della SuperLega accompagna il progetto. Per renderla praticabile serviranno risultati, risorse e continuità organizzativa. Il primo passaggio è affrontare la nuova A2 con una struttura capace di sostenere le esigenze della squadra durante l’intera stagione.
Proprietà e responsabilità: come è organizzata Union Napoli
Il successivo annuncio del Consiglio di amministrazione ha chiarito la natura dell’operazione. La costituzione della Virtus Volley Napoli non deriva da una cessione societaria o da un trasferimento del titolo sportivo: il percorso consiste nell’ampliamento della compagine, con la famiglia Di Meo che conserva la quota di maggioranza e il controllo della società. Sergio Di Meo resta presidente. Francesco Matano entra come socio di minoranza e vicepresidente, con responsabilità su marketing, comunicazione ed eventi e come espressione della dirigenza del Team Volley Napoli. Sergio Maria Di Meo ricopre il ruolo di direttore generale, Paolo Aruta quello di direttore operativo. Sul versante sportivo, Salvatore Rossini dirige l’area affidata alla costruzione e alla gestione della squadra. Il suo passaggio dal campo alla scrivania introduce un’esperienza maturata nella pallavolo di vertice. La conduzione tecnica è nelle mani di Gianluca Graziosi, chiamato a dare equilibrio a una rosa con giocatori esperti e profili ancora in crescita. La denominazione Union Napoli identifica la squadra nel campionato. L’organizzazione conserva la continuità aversana e amplia le proprie responsabilità: alla gestione dell’attività agonistica si aggiunge la necessità di costruire un rapporto regolare con il pubblico napoletano.
Aversa per il lavoro, Napoli per le partite
La geografia del progetto mantiene due riferimenti precisi. Aversa resta la base della squadra e dello staff, con gli allenamenti al PalaJacazzi. Il PalaVesuvio ospita invece le partite casalinghe, portando la Serie A2 maschile a Ponticelli. Questa scelta consente di conservare una sede di lavoro conosciuta e, contemporaneamente, di aprire una nuova fase per le gare interne. Il coinvolgimento della città sarà una componente del percorso societario: frequentazione del palazzetto, abbonamenti e partecipazione dovranno accompagnare quanto accade sul parquet. “Due storie, un sogno”, il messaggio scelto per la campagna abbonamenti, sintetizza l’origine dell’accordo. La stagione dirà quanto questa identità condivisa riuscirà a tradursi in un seguito costante.
Le prime verifiche della Union Napoli: Lagonegro e il torneo di Martinsicuro
La preparazione è cominciata il 19 agosto. Dopo le settimane dedicate al lavoro atletico e tecnico, il primo allenamento congiunto è arrivato il 15 settembre a Villa d’Agri contro la Rinascita Lagonegro: quattro set, due conquistati per parte. Napoli ha vinto nettamente il primo parziale e si è imposto ai vantaggi nel terzo. Il confronto ha offerto a Graziosi una prima lettura della squadra fuori dalle situazioni di allenamento quotidiano, con la possibilità di osservare intese, reazioni e alternative. Il quadrangolare di Martinsicuro ha poi alzato il livello del confronto. La Union ha superato 3-1 Prata di Pordenone, neopromossa in SuperLega, raggiungendo la finale, nella quale ha perso 3-0 contro Grottazzolina. Il secondo posto ha aggiunto indicazioni differenti: la capacità di competere con una formazione della categoria superiore e le difficoltà emerse contro un’avversaria attesa nella stessa A2. I risultati del precampionato richiedono una lettura legata a carichi di lavoro, disponibilità dei giocatori e rotazioni. Restano però strumenti utili per individuare gli aspetti sui quali intervenire prima delle gare ufficiali.
Gioia del Colle e Cisterna, Napoli impara a gestire i finali
Il 23 settembre, al PalaCapurso, la Union ha battuto Gioia del Colle per 3-1 dopo aver perso il primo set. Henry Rempel ha chiuso con 25 punti, Giacomo Raffaelli con 15. La rimonta ha mostrato una squadra capace di correggere l’andamento del confronto e trovare maggiore continuità durante la partita. Graziosi ha schierato Cavanna al palleggio e Rempel opposto, Raffaelli e Cianciotta in posto quattro, Mattei e Volpato al centro, Luzzi libero. Un assetto che ha cominciato a definire le principali responsabilità del gruppo. Il successivo test contro Cisterna, formazione di SuperLega, si è concluso ancora sul 3-1 per Napoli. La Union ha conquistato i primi due set ai vantaggi e anche il terzo, prima della risposta pontina nella quarta frazione. Cisterna aveva assenze importanti: il valore del confronto va quindi rapportato alle condizioni delle due squadre. Per Napoli resta significativa la gestione dei palloni decisivi. Vincere due parziali oltre il venticinquesimo punto offre allo staff materiale concreto sulla precisione delle scelte quando il margine di errore si riduce.
Il PalaVesuvio e i riferimenti offensivi della Union Napoli
Il 30 settembre la Union ha disputato il primo test nella nuova sede delle gare interne, superando Lagonegro per 3-1. I parziali, 25-14, 25-19, 25-23 e 22-25, raccontano tre set conquistati dai napoletani e una quarta frazione nella quale Graziosi ha ampliato le rotazioni. Rempel ha realizzato 15 punti con il 60% in attacco e tre muri. Cianciotta ha chiuso con 13 punti e il 70% offensivo; Raffaelli ha aggiunto 13 punti con il 55%. Dati che documentano il contributo di più attaccanti, con Cavanna incaricato di distribuire il gioco e Mattei e Volpato a completare le soluzioni al centro. Il nuovo confronto con Gioia del Colle era fissato al PalaVesuvio per il 3 ottobre. Al momento della verifica delle fonti, il risultato non è ancora confermato dai resoconti consultati.
La presentazione della Union Napoli e il primo appuntamento di campionato
La serata al Royal Continental permetterà di presentare insieme squadra, dirigenza e indirizzi della stagione. Per una società che ha ampliato il proprio assetto e scelto una nuova sede per le partite, sarà anche l’occasione per spiegare il rapporto fra le radici aversane e l’attività a Napoli. Il primo appuntamento di campionato è sabato 17 ottobre alle 18.30 al PalaVesuvio contro Gruppo Fisiomed Macerata. Seguiranno la trasferta a Belluno del 25 ottobre alle 16, la gara interna con Brescia del 3 novembre alle 20 e il confronto a Villa d’Agri contro Lagonegro dell’8 novembre alle 18. La preparazione ha cominciato a definire sestetto, responsabilità offensive e risposte nei finali. Dal 17 ottobre queste indicazioni dovranno diventare continuità di rendimento. È su questo passaggio, insieme alla capacità di coinvolgere la città, che la Union Napoli misurerà la solidità del nuovo corso.






