La sconfitta interna per 2-0 subita contro la Lazio ha acuito la crisi del Venezia, spingendo la società a una profonda riflessione sulla guida tecnica. Il risultato ha confermato il momento estremamente difficile per la squadra, relegata all’ultimo posto in classifica con zero punti dopo le prime cinque giornate di campionato.
I numeri di questo avvio di stagione sono impietosi. I lagunari hanno segnato soltanto quattro reti, posizionandosi tra i peggiori attacchi della Serie A, e hanno incassato ben tredici goal. Questo dato rende la difesa veneziana la più perforata del torneo, un segnale d’allarme che la dirigenza non ha potuto ignorare e che ha inevitabilmente messo in discussione la stabilità della panchina.
Al centro delle valutazioni si trova Giovanni Stroppa. La sua posizione appare paradossale: l’allenatore è stato l’artefice della cavalcata che ha riportato il club nella massima serie, un successo che gli era valso un importante rinnovo contrattuale fino al 2029. Tuttavia, l’assenza di risultati in questo primo scorcio di campionato ha eroso la fiducia della proprietà, che ora sta seriamente considerando un cambio in corsa per dare una scossa all’ambiente e tentare di raddrizzare la stagione.
Nelle ultime ore, secondo le indiscrezioni riportate da La Gazzetta dello Sport, è emerso con prepotenza il nome di Alberto Gilardino come principale candidato alla successione. L’ex attaccante campione del mondo, reduce dall’esperienza sulla panchina del Genoa, rappresenterebbe un profilo giovane e ambizioso, apprezzato per il suo calcio propositivo e la sua capacità di valorizzare il materiale a disposizione.
Prima dell’ipotesi Gilardino, la dirigenza lagunare aveva sondato altre piste. Tra queste, spicca la suggestiva opzione che porta a Igor Tudor. Il tecnico croato, con un passato da vice allenatore alla Juventus e da primo allenatore alla Lazio e al Marsiglia, è un profilo di caratura internazionale. La sua candidatura sarebbe legata a un progetto più ampio, che potrebbe includere l’arrivo di Igli Tare nel ruolo di direttore sportivo, creando così un tandem di grande esperienza.
Sul taccuino della dirigenza sono finiti anche altri nomi, come quelli di Roberto D’Aversa e Luca Gotti, allenatori esperti e abituati a lottare per la salvezza. In ogni caso, la società non ha ancora chiuso definitivamente la porta a una possibile permanenza di Stroppa. Le prossime ore saranno decisive: il club dovrà scegliere se concedere un’ultima chance al tecnico attuale o affidarsi a una nuova guida per inseguire una salvezza che appare già complicata.








