Vieri: ‘Juve sbaglia su Vlahovic, Milan senza un 9’

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Cronache sport calcio
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Christian Vieri, presente negli Stati Uniti per un evento promosso dalla FIFA, ha offerto un’analisi lucida e senza sconti sul momento del calcio italiano. L’ex attaccante, ancora un’icona per le comunità italoamericane, ha parlato della mancata qualificazione ai Mondiali e delle dinamiche della prossima Serie A.

Secondo Vieri, le ripetute assenze dell’Italia dalle grandi competizioni non sono attribuibili ai singoli commissari tecnici. “Possibile che Spalletti non fosse buono, Mancini nemmeno e Gattuso neppure?”, ha commentato, sottolineando come il problema sia più profondo e sistemico. “È il sistema che non funziona, servono regole e riforme”, ha affermato, criticando la tendenza a cercare capri espiatori senza affrontare le vere cause strutturali.

L’ex bomber ha insistito sulla necessità di valorizzare i talenti italiani, citando come esempi positivi Pio Esposito con l’Inter e il percorso del Catanzaro di Aquilani. Ha inoltre lodato il successo dell’Italia Under 17 agli Europei, prova che i giovani di qualità esistono ma devono essere coltivati e inseriti con coraggio dalle società. Per Vieri, l’idea che l’Italia sia superiore a priori a certi avversari è un concetto superato, dato l’elevato livello internazionale.

Passando al campionato, l’ex centravanti ha indicato Inter e Napoli come le squadre meglio attrezzate per la lotta al vertice. Per quanto riguarda il Milan, la sua analisi è stata netta: senza un grande centravanti è impossibile puntare a vincere. Ha specificato che non ci si possono aspettare caterve di gol da giocatori come Leão o Pulisic e ha criticato l’attaccante portoghese per aver cercato “scuse” sul suo ruolo in campo.

Molto duro il suo giudizio sulla Juventus, in particolare sulla possibile cessione di Dusan Vlahovic. “Io avrei fatto di tutto per tenerlo”, ha dichiarato, definendo l’attaccante serbo un top player il cui infortunio è costato la qualificazione in Champions League alla squadra. Vieri si è mostrato scettico su un eventuale sostituto come Sorloth, affermando che avrebbe più senso investire su Vlahovic stesso piuttosto che su giocatori “non da Juventus”.

Infine, interrogato sui favoriti per le grandi competizioni internazionali, ha menzionato la Francia per la sua “qualità fuori ogni logica”, insieme a nazionali come Spagna, Portogallo, Germania, Inghilterra, l’Argentina di Messi e il Brasile di Ancelotti. Un’analisi a tutto campo che evidenzia le sfide e le opportunità per il calcio italiano.

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