Villa Literno: rapina in casa di un imprenditore, la moglie malmenata dai malviventi

Notte di terrore nell’abitazione di viale Dei Mille. Delinquenti in fuga con una delle auto a disposizione della famiglia. Il figlio di Sagliocchi immobilizzato su una sedia: rubati soldi, orologi e gioielli

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Rapina in casa Sagliocchi. Un commando, nella notte tra ieri e mercoledì, ha fatto irruzione nell’abitazione dell’imprenditore Michele Patrizio. A quanto pare, avrebbero sfruttato una finestra del primo piano per entrare e rubare soldi, gioielli e orologi di lusso. Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, guidati dal capitano Marco Busetto, e della stazione di Villa Literno.

La presenza dell’uomo d’affari, della consorte e del figlio, Vincenzo, nell’appartamento situato in viale dei Mille, nei pressi di una delle stazioni di servizio gestite dalla famiglia, non ha frenato i malviventi dal concretizzare il colpo. Il gruppo ha agito armato e con ferocia.
Vincenzo Sagliocchi, stando a quanto ricostruito finora dai carabinieri, è stato immobilizzato su una sedia e minacciato con una pistola.

I delinquenti avrebbero anche colpito la consorte di Michele Patrizio Sagliocchi, prendendo, poi, contanti, segnatempo costosi e alcuni monili. Non sarebbero riusciti, però, ad aprire la cassaforte. L’incubo per la famiglia del noto imprenditore liternese si è concluso con la fuga dei malviventi, che avrebbero lasciato l’abitazione violata utilizzando una delle auto a disposizione dei Sagliocchi.

I militari dell’Arma, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, sono al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica del raid e per recuperare gli elementi necessari a tracciare l’identità gli autori del feroce colpo e, verosimilmente, quella del ‘basista’ che avrebbe potuto aiutare i delinquenti ad eseguire il colpo.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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