Dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore significative modifiche al Codice mondiale antidoping della Wada, con l’obiettivo di fornire maggiori tutele agli atleti e razionalizzare i controlli. Le nuove norme, illustrate dall’International Tennis Integrity Agency (Itia), nascono anche in risposta a casi recenti che hanno coinvolto tennisti di primo piano, come Jannik Sinner.
La modifica più importante riguarda la gestione delle contaminazioni accidentali. Il concetto di “prodotto contaminato” sarà sostituito da quello più ampio di “fonte contaminata”. Finora la norma si riferiva principalmente a prodotti con sostanze proibite non dichiarate in etichetta. Dal 2027, la definizione includerà esplicitamente altre vie di esposizione come alimenti, bevande e contatto fisico con persone o oggetti.
Questa revisione è fondamentale per vicende come quella di Sinner, risultato positivo al Clostebol nel 2024 a causa del contatto con il suo fisioterapista. Quella modalità di trasmissione non rientrava nella vecchia definizione di prodotto contaminato, ma sarà contemplata dalle nuove regole. Gli atleti avranno quindi più strumenti per dimostrare l’assenza di colpa o negligenza significativa, potendo ottenere sanzioni ridotte che vanno da un semplice richiamo a un massimo di due anni di squalifica.
Cambieranno anche le norme sulla reperibilità per i controlli a sorpresa. Finirà la deroga che esentava i tennisti dall’indicare una fascia di reperibilità di 60 minuti durante i tornei. Per adeguarsi alle direttive Wada, l’Itia ha però negoziato un nuovo sistema a due livelli.
Il Registered Testing Pool (RTP), il gruppo di atleti sottoposto agli obblighi più stringenti, sarà ridotto da circa 250 a una cinquantina di tennisti. Solo questi ultimi dovranno comunicare quotidianamente un’ora precisa in cui essere disponibili per un controllo. Gli altri giocatori confluiranno in un gruppo allargato, senza l’obbligo della fascia oraria quotidiana ma sempre tenuti a fornire informazioni sui loro spostamenti e a sottoporsi ai test.
La selezione per il gruppo ristretto si baserà sulla classifica mondiale, includendo indicativamente i primi 20 uomini e le prime 20 donne, e su una valutazione del rischio. L’Itia ha confermato che tale valutazione potrà considerare “un eventuale precedente coinvolgimento in un caso di doping, gli infortuni e altri fattori”. Questo criterio solleva un interrogativo su Sinner: il suo precedente potrebbe influire sulla sua inclusione nel gruppo più controllato. Sebbene il suo ranking lo renderebbe comunque un candidato, non vi è alcun automatismo e l’appartenenza a un gruppo o all’altro non sarà resa pubblica.







