Zanzare: i repellenti chimici possono attrarle

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Repellenti controproducenti
Repellenti controproducenti

Una recente ricerca scientifica ha messo in discussione l’efficacia dei più comuni repellenti per insetti. Lo studio ha rivelato che queste sostanze, invece di allontanare le zanzare, in determinate condizioni potrebbero addirittura attrarle, rendendo la loro azione controproducente.

La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica *Journal of Experimental Biology*, si è concentrata sul comportamento della zanzara della specie *Aedes aegypti*. I ricercatori hanno dimostrato che questi insetti possono imparare ad associare l’odore del principio attivo N,N-dietil-meta-toluamide (noto con la sigla DEET) a una fonte di nutrimento, come un pasto di sangue.

Durante l’esperimento, un gruppo di zanzare è stato esposto contemporaneamente all’odore della sostanza e a una ricompensa alimentare. In seguito a questo “addestramento”, basato su un meccanismo simile al condizionamento pavloviano, circa il 60% degli esemplari ha mostrato una chiara attrazione verso il composto chimico, anche quando la fonte di cibo non era presente. In pratica, hanno imparato a ignorare il segnale di “pericolo” e a interpretarlo come un invito.

Questo fenomeno non è del tutto inedito. Già una precedente analisi del 1999 aveva osservato un comportamento anomalo: in assenza di un ospite umano da pungere, il DEET poteva agire come un attrattivo in alcuni test olfattivi. La sua funzione repellente, invece, si manifestava solo in presenza di una persona, riducendo l’attrazione verso quest’ultima.

La N,N-dietil-meta-toluamide è una molecola sviluppata negli anni Quaranta per uso militare e da decenni è il principio attivo più diffuso nei prodotti contro zanzare, zecche e altri insetti ematofagi. Il suo meccanismo d’azione non consiste nell’uccidere gli insetti, ma nell’interferire con i loro recettori sensoriali. Altera la loro capacità di percepire l’anidride carbonica emessa con il respiro e altri composti organici presenti nel sudore umano, rendendo più difficile per l’insetto localizzare il suo bersaglio.

In Italia, questa sostanza è presente in moltissimi spray, lozioni e salviette, con concentrazioni che variano generalmente dal 5% al 50%. Tra i prodotti più noti e diffusi che la contengono si possono citare Autan, OFF! e Jungle Formula, specialmente nelle loro versioni “forti” o per aree tropicali.

Gli autori della ricerca hanno tenuto a precisare che i risultati sono stati ottenuti in condizioni di laboratorio e che ulteriori approfondimenti saranno necessari per comprendere appieno le implicazioni nel mondo reale. Tuttavia, queste scoperte sollevano interrogativi importanti sull’efficacia a lungo termine di questi composti. Per motivi ambientali e precauzionali, può essere utile considerare alternative naturali per tenere lontani gli insetti, come l’uso di oli essenziali (citronella, lavanda, geranio) o l’installazione di barriere fisiche come le zanzariere e trappole ecologiche prive di ingredienti chimici.

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