Zeppieri, seconda operazione al polso: stop fino al 2027

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Sport tennis
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Il tennista Giulio Zeppieri ha deciso di sottoporsi a una seconda operazione al polso, mettendo fine alla sua stagione 2026. L’atleta azzurro ha affrontato un calvario iniziato nel 2024, culminato con un nuovo intervento chirurgico a Barcellona eseguito dal dottor Ángel Ruiz Cotorro, medico di riferimento anche per campioni come Rafael Nadal e Carlos Alcaraz.

Dopo una prima operazione nel 2024 e un promettente ritorno nel 2025, che lo aveva visto risalire fino alla posizione 158 del ranking, il dolore è tornato a farsi sentire durante la preparazione per la stagione 2026. “Sono partito per l’Australia senza riuscire ad allenarmi come avrei voluto”, ha spiegato Zeppieri. Nonostante sia riuscito a giocare, il fastidio costante lo ha costretto a fermarsi e a intraprendere nuovi accertamenti.

Inizialmente diagnosticata come un’infiammazione, la situazione è peggiorata rapidamente, rendendo inevitabile la scelta chirurgica. “Non è stata una ricaduta, ma un problema diverso e non molto comune”, ha precisato il tennista. “Fortunatamente l’operazione è andata molto bene e la situazione riscontrata era migliore del previsto. L’obiettivo è essere pronti per tornare a competere a gennaio del prossimo anno”.

Il percorso di un atleta alle prese con un infortunio al polso è particolarmente arduo, soprattutto a livello mentale. “Quando scendi in campo e senti dolore, non riesci a pensare ad altro”, ha confessato Zeppieri, sottolineando come la paura di un nuovo infortunio sia un pensiero costante, almeno nelle fasi iniziali del rientro.

L’esperienza passata, tuttavia, gli ha insegnato a gestire meglio la pressione. “Un polso operato è diverso da uno sano. Impari a conviverci, ma è raro giocare una partita senza alcun fastidio. Ci sono periodi in cui lo senti meno e altri in cui lo senti di più”.

Il tennista ha anche riflettuto sulle possibili cause della crescente incidenza di questi infortuni nel tennis moderno. Secondo Zeppieri, l’evoluzione del gioco ha un ruolo cruciale: “Si colpisce molto più forte, le superfici sono state rallentate e le palline sono cambiate. Tutto questo aumenta lo stress su mano e polso”.

Con la stagione 2026 ormai archiviata, Giulio Zeppieri guarda al futuro con un realismo maturato attraverso le difficoltà. La priorità non è la classifica, ma il recupero completo della condizione fisica. “Ho imparato a dare valore soprattutto al fatto di poter stare in campo. Ora penso a recuperare con calma, poi inizierò la riabilitazione. Lavoriamo per tornare a essere competitivi nel 2027”.

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