Alexander Zverev ha perso la semifinale dell’ATP 500 di Halle contro Taylor Fritz a causa di un imprevisto tecnico legato alla sua salute. Il tennista tedesco, che convive con il diabete di tipo 1, ha subito un guasto al sensore che monitora i suoi livelli di glucosio.
La patologia, diagnosticata quando aveva solo quattro anni, impone a Zverev una gestione quotidiana rigorosa, con iniezioni di insulina per mantenere stabile la glicemia. Durante la partita, il dispositivo ha segnalato valori di zucchero molto alti, mentre il tennista li percepiva come bassi. Questo errore lo ha indotto a iniettarsi più insulina del necessario.
Per bilanciare l’eccesso di insulina e scongiurare un’ipoglicemia, Zverev è stato costretto ad assumere un’enorme quantità di zuccheri in poco tempo. “Nei primi 45 minuti di partita, ho dovuto consumare circa 350 grammi di zucchero. Mi sentivo malissimo”, ha spiegato il giocatore. La situazione ha inevitabilmente compromesso la sua condizione fisica e la sua resa in campo dopo un buon primo set.
Per rendere l’idea della quantità assunta, Zverev ha usato un paragone efficace: “È come bere tre litri e mezzo di Coca-Cola durante una partita. È difficile sentirsi bene dovendo gestire tutti questi zuccheri”. Il calo di prestazione è stato evidente e ha portato alla settima sconfitta consecutiva contro Fritz.
Il tennista ha richiesto un medical time out, ma ha voluto chiarire che la causa del malessere non era legata alla schiena, un problema che lo aveva afflitto nei mesi precedenti. “La mia schiena si è un po’ bloccata, ma non è stata la ragione principale della sconfitta”, ha precisato, escludendo preoccupazioni in vista di Wimbledon.
Si è trattato di una sfortunata coincidenza, un errore del sensore che non si era mai verificato da quando Zverev lo utilizza, dal 2016. L’assalto al suo primo titolo sull’erba è quindi fallito per una causa eccezionale. Ora l’attenzione si sposta su Wimbledon, dove parteciperà come testa di serie numero 2, con un controllo in più alla sua attrezzatura medica prima di scendere in campo.















