Il futuro di Pervis Estupiñán lontano dal Milan è stato ormai definito. La dirigenza rossonera, in pieno accordo con il tecnico Rúben Amorim, ha deciso di rimettere il terzino ecuadoriano sul mercato, chiudendo di fatto un capitolo breve e poco fortunato della sua avventura a Milano. La decisione finale è maturata nel corso della recente tournée estiva tra Australia e Indonesia.
Nonostante le aspettative, il giocatore non è riuscito a superare l’esame del nuovo allenatore. Amorim aveva concesso al calciatore un’ulteriore opportunità per dimostrare il suo valore, ma le prestazioni offerte non sono state ritenute sufficienti. Il tecnico portoghese ricerca profili con caratteristiche diverse per le sue corsie, giocatori in grado di interpretare le due fasi con maggiore intensità e disciplina tattica, qualità che non ha riscontrato a pieno nel terzino. L’adattamento al calcio italiano e il peso di una maglia così prestigiosa hanno probabilmente inciso sul suo rendimento.
Questa scelta riapre ufficialmente il dossier della sua partenza, che sembrava potersi chiudere poche settimane fa. La trattativa con l’Aston Villa si è infatti arenata per una differenza di soli due milioni di euro tra domanda e offerta, un dettaglio che ha finito per far saltare l’intera operazione. Il club inglese ha poi virato su altri obiettivi, chiudendo di fatto la porta a un suo approdo in Premier League, almeno sponda Birmingham.
Ora la palla passa al suo potente agente, Jorge Mendes, che è stato incaricato di trovargli una nuova sistemazione. Il procuratore ha già attivato i suoi canali e sta sondando il terreno in diversi campionati. Le piste più concrete portano in Spagna, dove Estupiñán ha lasciato un buon ricordo con la maglia del Villarreal, ma non si escludono soluzioni alternative in Portogallo o un altro tentativo in Inghilterra, dove il suo profilo resta comunque noto.
Dal punto di vista economico, il Milan ha fissato una valutazione iniziale di circa 17 milioni di euro. Si tratta di una cifra di partenza, destinata però a essere negoziata. Con l’avvicinarsi della chiusura della finestra di mercato, è probabile che il club possa rivedere le sue pretese al ribasso per facilitare un’uscita che libererebbe spazio salariale e una casella in rosa, risorse fondamentali per andare a caccia del sostituto ideale per Amorim.




