Roma, tentano l’apertura di un conto alla posta con documenti falsi: due arresti

Operazione di contraffazione sventata dalle forze dell'ordine di Ostia

ROMA (LaPresse) – Caso a Roma. I carabinieri del Gruppo di Ostia hanno arrestato due persone per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Denunciandoli anche per contraffazione del sigillo di Stato e uso del sigillo contraffatto, uso di atto falso, sostituzione di persona e ricettazione.

Tentativo di apertura conto con documenti falsi.

Un’operatrice dell’Ufficio postale di via di Casal Palocco qualche giorno prima ha ricevuto una telefonata da un utente. Con cui ha fissato l’appuntamento in relazione all’apertura di un conto postale a lui intestato, presso quella sede. Successivamente è emerso che quel richiedente era stato già segnalato da un altro Ufficio Postale, come probabile truffatore. La stessa operatrice, quindi, ha contattato i carabinieri della stazione dei carabinieri di Roma Casal Palocco. Carabinieri che hanno subito organizzato un servizio di osservazione ad hoc. Inserendo anche un militare all’interno dell’Ufficio postale, camuffato con i panni del dipendente delle Poste Italiane.

Operazione sventata in un ufficio postale di Roma.

L’operazione è stata definita nella mattinata di ieri, quando l’uomo, 53 anni, si è presentato all’appuntamento con un correntista di quell’Ufficio, già conosciuto dalle forze dell’ordine, offertosi di fare da garante. L’uomo è stato indirizzato verso il carabiniere, finto dipendente postale. Il truffatore ha esibito la carta d’identità dove, a seguito dei controlli, solo la foto apparteneva al richiedente. Mentre le generalità erano di un’altra persona, ignara della truffa che stava per essere messa in atto.

La perquisizione e l’arresto.

La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire inoltre un altro documento falso, nelle tasche dell’accompagnatore. E la documentazione di una società aperta proprio sfruttando la predetta carta d’identità falsa, e il cui conto postale era necessario per avviare l’attività. I militari, quindi, hanno arrestato le due persone e le hanno sottoposte agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, e hanno sequestrato i documenti d’identità falsi.

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