Reggio Calabria, la Guardia di Finanza sequestra 17 chili di cocaina nel porto di Gioia Tauro

Il carico proveniva dall'Argentina ed era diretto in Libia

Foto LaPresse - Matteo Corner

Reggio Calabria (LaPresse) – Gli uomini del comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle dogane – ufficio antifrode di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura e della Direzione distrettuale antimafia, hanno scoperto e sequestrato 17 chilogrammi di cocaina purissima nello scalo portuale calabrese. La droga è stata trovata all’interno di un contenitore che trasportava semi di girasole, proveniente dal porto argentino di Buenos Aires e destinato in Libia. Stavolta l”oro bianco’ era suddiviso in 16 panetti, nascosti dai narcos in modo da essere recuperati celermente durante il viaggio. Nel complesso, sono stati eseguiti una serie di incroci documentali e controlli fisici. Anche a mezzo di sofisticate apparecchiature scanner, che hanno permesso di selezionare il container ‘positivo’.

Il carico proveniva dall’Argentina ed era diretto in Libia

“Il commercio di cocaina costituisce una grave piaga sociale con danni elevatissimi per la salute di chi assume tale sostanza. Genera inoltre enormi illeciti introiti con gravissime ripercussioni sull’intera comunità. Atteso che tali flussi di denaro vengono poi reinvestiti nell’economia legale”, si legge in una nota della Gdf. “Il carico di cocaina avrebbe infatti fruttato la considerevole somma di almeno 3 milioni e mezzo di euro alle organizzazioni criminali di stampo ‘ndranghetistico che operano nel settore.

I margini di guadagno per le ‘ndrine sono elevatissimi. 1 kg di sostanza stupefacente può essere infatti tagliata anche fino a 4 volte. Prima di essere immessa sul mercato delle piazze di spaccio di tutta Italia ad un prezzo che oscilla dai 50 ai 100 euro al grammo. Fiamme gialle ed Agenzia delle dogane e dei monopoli – conclude la nota – continuano senza sosta l’attività di contrasto ai traffici illeciti. In particolare quello di cocaina proveniente dal centro e sud America”.

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