Crollo Morandi, dopo 8 mesi riapre via Fillak. I commercianti sul piede di guerra: “Lasciati soli, pronti a occupare i caselli”

La prima auto a percorrere la strada del ponente genovese, è passata alle 11,15

Foto LaPresse - Tano Pecoraro

GENOVA – A otto mesi dal crollo del ponte Morandi riapre al traffico via Fillak. E’ l’ultima arteria principale della Valpocevera rimasta chiuda in seguito alla tragedia del 14 agosto 2018. Ma siamo ancora lontani dal ripristinare la normalità in quelle zone. Non mancano infatti le polemiche, mosse soprattutto dai commercianti, che hanno esposto un grosso cartello: “Voi aprite la strada, noi chiudiamo“.

Riapre via Fillak, la prima auto passa alle 11.15

La riapertura è stata resa possibile con il consolidamento delle pile del ponte rimaste in piedi. La prima auto a percorrere la strada del ponente genovese, è passata alle 11,15. Sono stati il governatore e commissario per l’emergenza Giovanni Toti, il sindaco e commissario per la ricostruzione Marco Bucci a spostare la transenna e riaprire finalmente la strada. Ma la strada, ha fatto sapere Bucci, sarà nuovamente chiusa e riaperta a secondo del procedere dei lavori al ponte.

I commercianti sul piede di guerra: “Pronti a bloccare i caselli”

“Siamo rimasti senza aiuti, abbandonati. In questi mesi siamo stati soli“, spiega un commerciante della zona. Il Comitato dei commercianti invece minaccia di “bloccare i caselli”. In molti hanno indossato gilet arancioni, in richiamo evidente ai gilet gialli che da mesi stanno bloccando la Francia: “Se le cose non cambieranno a breve saremo costretti a bloccare i caselli autostradali. Ogni week-end fare come in Francia finché non ci saranno garanzie e aiuti“, afferma Ivan Spagnolo, presidente del Comitato.


LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome