Serie A: Ibra non basta, due squilli del Genoa stendono il Milan

In palio ci sono i tre punti e ad aggiudicarseli sono i ragazzi di Davide Nicola

ESCLUSIVA MILAN Foto LaPresse - Spada

MILANO – Il Genoa vince 2-1 a San Siro in un clima surreale, simile a quello delle ‘partitelle del giovedì’, quelle in cui senti tutto molto bene, dalle indicazioni scandite dall’allenatore ai suoi giocatori, alle richieste tra compagni di squadra. Però quella di San Siro non un test in preparazione alla gara, è una partita vera e propria. In palio ci sono i tre punti e ad aggiudicarseli sono i ragazzi di Davide Nicola.

Una sfida surreale al Meazza

Al Meazza si recupera la sfida in programma domenica scorsa alle 12.30 disputata alle 15 a porte chiuse (come era stato deciso per 7 giorni fa prima di optare per il rinvio). Dopo solo 7 minuti sono gli ospiti a passare in vantaggio con Pandev. Sanabria scappa via a Hernandez e serve in area il compagno che mette in risalto le grandi difficoltà della difesa del Milan e porta l’ex Inter a non fallire a pochi passi dalla porta. Per Pandev ora sono 7 le reti totalizzate, le stesse realizzate da Criscito, migliori marcatori del Genoa in stagione. Dopo lo svantaggio il Milan tenta la reazione riversandosi più volte nella metà campo avversaria quasi sempre con azioni che vedono Ibrahimovic protagonista ma senza fortuna. Prima per colpa di un’incomprensione con Bennacer in un’occasione dove i due si disturbano a vicenda, poi per l’intervento provvidenziale di Perin che salva su colpa di testa dello svedese. Ancora protagonista il portiere genoano che respinge un pallone centrale di Calhanoglu servito da Ibra.

Pressing del Genoa

Il Genoa si propone meno ma quando lo fa mette scompiglio in area avversaria tant’è che Stefano Pioli non è affatto contento della fase difensiva dei suoi ragazzi. Sul finire della prima frazione di gioco crescono gli ospiti con maggiore possesso palla e il Milan diminuisce la pressione. Forse se lo sentiva l’allenatore rossonero dato che al 41′ arriva il raddoppio dei rossoblu su una disattenzione della sua retroguardia. Cross dalla destra, Cassata si inserisce e mette in rete sul cross di Biraschi. Doveri convalida nonostante le proteste dei padroni di casa per un presunto fuorigioco a inizio azione. Per il numero 29 del Genoa è il secondo gol consecutivo dopo quello contro la Lazio.

La ripresa

Le scelte dei 22 in campo vengono confermate ad avvio di ripresa ma dopo poco più di 10 minuti i cambi sono già 4. Dentro Bonaventura e Leao al posto di Calhanoglu e Rebic per il Milan, salutano la panchina Sturaro e Jagiello dove invece tornano Schone e Behrami per il Genoa. Il Milan cresce, si mostra più determinato e propositivo ovviamente per cercare di recuperare lo svantaggio. Ma risulta anche molto impreciso e i rossoblù sono bravi a contenere e difendere il risultato.

Al Milan non basta il guizzo di Ibra

Da segnalare un tentativo di rovesciata di Ibrahimovic su cross di Kessie ma la palla va larga e non impensierisce Perin che però al 77′ si deve arrendere allo svedese. Angolo dalla sinistra sul quale arriva al tiro Bonaventura, palla deviata da Soumaoro e Ibra la gira in porta accorciando la distanza. Gli ultimi cambi vedono l’ingresso di Pinamonti per Pandev e, nel recupero, Calabria per Conti. Inutili gli assalti finali dei rossoneri. Per il Diavolo arriva il decimo ko in campionato che lo lascia fermo al settimo posto in classifica con 36 punti. Il Genoa invece esplode con il suo urlo di gioia che rimbomba nel silenzio di San Siro per una vittoria che permette al Grifone di agganciare il Lecce a quota 25 punti.

(LaPresse/di Monica Bertini)

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