Bce, Brunetta: “Non ci servono scudi anti-spread, il Paese cresce con Pnrr”

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse In foto Renato Brunetta

TORINO“Al cambio di direzione della politica monetaria, si sono allargati gli spread e si è aperto un confronto sui possibili scudi contro la frammentazione. Ma evocare questi strumenti significa far materializzare i rischi che dovrebbero combattere, usando pavlovianamente lo stesso vecchio schema narrativo, le stesse vecchie parole, in un contesto economico-politico totalmente diverso da undici anni fa, con la famigerata crisi dei debiti sovrani.

Il pericolo è quello di riesumare le miopie egoistiche del passato, per esempio la proposta di introdurre un sistema di ponderazione per il rischio Paese del rating da applicare ai titoli sovrani detenuti dagli istituti di credito nei loro portafogli”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in un suo intervento su La Stampa.

“Il combinato disposto – aggiunge – dell’avere un Governo forte che sta facendo, nel rispetto dei tempi previsti, tutte le riforme del Pnrr, che negli anni erano state sollecitate nelle Country Specific Recommendations della Commissione europea, e un’economia che cresce a tassi superiori a quelli degli anni passati, produce un impulso sul potenziale di crescita, e sulla credibilità del Paese. Tutto questo, insieme all’impegno del Governo di mantenere sotto controllo la spesa corrente, contribuisce a rendere sostenibile il debito pubblico”.(LaPresse)

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