Dopo otto stagioni e sette titoli di Bundesliga con il Bayern Monaco, per Leon Goretzka si prospetta una nuova avventura. Il centrocampista tedesco, a 31 anni, ha deciso di cercare nuovi stimoli e di lasciare la sua comfort zone, una scelta maturata anche in base alle dinamiche interne al club bavarese.
La dirigenza del Bayern, infatti, ha considerato il giocatore in una fase calante rispetto ai propri elevati standard. Dal canto suo, Goretzka non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di un rinnovo con riduzione dell’ingaggio, una politica ormai consolidata della società. La conseguenza è una separazione consensuale che lo renderà disponibile sul mercato a parametro zero, sebbene il suo stipendio rappresenti un fattore importante.
Il Milan ha inserito il giocatore nel suo mirino da diversi mesi e sta ora tentando di concretizzare l’interesse. Secondo le indiscrezioni, ci sono stati contatti diretti tra il club e l’entourage del calciatore, che avrebbe mostrato gradimento per la destinazione rossonera.
Tuttavia, qualsiasi sviluppo della trattativa è strettamente legato a una condizione essenziale: la qualificazione del Milan alla prossima edizione della Champions League. La guida tecnica ha infatti comunicato alla dirigenza la necessità di elevare il tasso di esperienza e qualità della linea mediana, e il profilo di Goretzka risponde perfettamente a questa esigenza.
L’obiettivo della società, in caso di esito positivo, sarebbe quello di comporre un centrocampo titolare formato dal trio Goretzka, Modrić e Rabiot, qualora anche il croato e il francese rimanessero a Milano. Una prospettiva tattica molto interessante, data la versatilità del tedesco.
A Monaco, Goretzka è stato abituato a giocare come interno in un 4-2-3-1, ma nel corso della sua carriera ha dimostrato di poter ricoprire diverse posizioni a centrocampo, adattandosi senza problemi anche a una linea a tre come quella di un eventuale 3-5-2.
Un simile reparto, pur avendo un’età media elevata di 34,3 anni, porterebbe in dote un bagaglio di successi di altissimo livello, con giovani di prospettiva come Ricci e Jashari pronti a crescere alle loro spalle.
La bacheca complessiva dei tre centrocampisti è impressionante: a livello di club, contano ben 71 trofei, tra competizioni nazionali e internazionali. Modrić guida il gruppo con 34 titoli, seguito da Rabiot con 20 e Goretzka con 17. Il dato più significativo è forse quello delle presenze accumulate nella massima competizione europea: 275 partite in tre, un patrimonio di esperienza che pochi club potrebbero vantare.






