La Giunta regionale del Molise ha approvato una proposta di legge per individuare le aree idonee all’installazione di impianti per energie rinnovabili. Il testo, composto da 40 articoli, attua le direttive nazionali e disciplina in modo organico la materia, passando ora all’esame del Consiglio.
La bozza definisce come sfruttabili i siti industriali (aree di crisi, poli produttivi), i beni pubblici inutilizzati e le aree marine. Ogni intervento dovrà garantire il minimo impatto ambientale e il coinvolgimento degli enti locali tramite una Conferenza di Servizi.
Per valorizzare il patrimonio immobiliare regionale, la legge prevede di destinare alle fonti energetiche i beni non impiegati o con alti costi di manutenzione. L’assegnazione avverrà con gare pubbliche che potranno includere un obbligo di assunzione di manodopera locale.
Per il settore agricolo sono stati introdotti limiti per prevenire la speculazione. Le superfici dedicate non dovranno superare una quota tra 0,8% e 3% del totale regionale, lasciando ai comuni 90 giorni per definire la percentuale esatta e tutelare le colture di pregio.
Saranno sempre idonee le aree per Comunità Energetiche e per l’autoconsumo aziendale. Sono previste istruttorie rafforzate per terreni che hanno ricevuto fondi pubblici negli ultimi 5 anni e il divieto di frazionare gli impianti per aggirare le norme.
La legge stabilisce un divieto assoluto di installazione in aree a elevata pericolosità idrogeologica e sismica. Sono state inoltre confermate le tutele per i siti della rete Natura 2000, i parchi e le altre zone di rilevanza naturalistica.
Infine, il testo limita la discrezionalità degli enti paesaggistici. I pannelli fotovoltaici non potranno essere considerati di per sé un disturbo estetico e la loro visibilità dall’alto non potrà essere un motivo per bloccare un progetto.
I vincoli paesaggistici saranno validi solo se puntuali e motivati da eccezionali ragioni di interesse pubblico, superando i divieti generici. La Regione potrà anche stipulare accordi con altri territori per lo scambio di quote energetiche.



















