CASERTA – Fine settimana di pugno duro contro la criminalità nel Casertano. Nella notte appena trascorsa, tra sabato 18 e domenica 19 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dispiegato un imponente servizio coordinato su tutto il territorio di competenza, finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa e al controllo delle aree più sensibili. L’operazione “ad alto impatto” si è conclusa con un bilancio significativo: due persone tratte in arresto, otto denunciate in stato di libertà per reati di varia natura e una fitta rete di controlli stradali che ha portato all’identificazione di quasi duecento persone.
Nel dettaglio, i militari dell’Arma hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti restrittivi che hanno portato altrettante persone dietro le sbarre. Le manette sono scattate ai polsi di una donna di 43 anni, originaria della provincia. Per lei si sono aperte le porte del carcere femminile di Napoli Secondigliano in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare. La donna, già sottoposta al divieto di dimora, avrebbe violato ripetutamente le prescrizioni imposte dal giudice, un comportamento che ha spinto l’Autorità Giudiziaria a disporre la misura più afflittiva della custodia in carcere, ritenendo le precedenti disposizioni evidentemente inefficaci a contenerne la pericolosità sociale.
Il secondo arresto riguarda invece un uomo di 52 anni, residente nel Casertano, raggiunto da un ordine di carcerazione definitivo emesso dalla Procura della Repubblica di Milano. L’uomo dovrà ora espiare una pena di due anni di reclusione per il grave reato di maltrattamenti in famiglia. Una condanna passata in giudicato che pone fine a una dolorosa vicenda e assicura il responsabile alla giustizia. Dopo le formalità di rito, il 52enne è stato condotto e associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
L’attività di controllo del territorio non si è limitata all’esecuzione dei provvedimenti. Durante i pattugliamenti, l’attenzione dei Carabinieri si è concentrata anche sulla prevenzione dei reati predatori. Quattro cittadini stranieri, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, sono stati denunciati per tentato furto in concorso. Il gruppo è stato sorpreso all’interno di una cava privata dopo averne forzato il cancello d’ingresso, presumibilmente con l’intento di asportare materiali o attrezzature. Il loro piano è stato sventato dal tempestivo intervento dei militari.
Nel mirino dei controlli anche il fenomeno dei furti d’auto e del mercato nero dei pezzi di ricambio. Due giovani, residenti nell’hinterland nord di Napoli, sono stati fermati e trovati in possesso di diverse componenti di autovetture, in particolare fanali posteriori. Ritenendo che la merce fosse di provenienza illecita, i Carabinieri li hanno denunciati per ricettazione e hanno sottoposto i pezzi a sequestro, avviando le indagini per risalire ai legittimi proprietari, verosimilmente vittime di furti recenti.
Infine, altre due persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria: un uomo è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere, poiché trovato in possesso di un coltello di rilevanti dimensioni senza un giustificato motivo, mentre un altro automobilista dovrà rispondere di reiterazione della guida senza patente, un comportamento pericoloso e più volte sanzionato.
Il bilancio complessivo dell’operazione testimonia la capillarità dell’azione dei Carabinieri: 184 persone identificate, 124 veicoli controllati e 24 sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada. Un’attività incessante che, come confermano dal Comando, rientra in una strategia più ampia volta a rafforzare la sicurezza e la presenza dello Stato nelle aree nevralgiche della provincia, per garantire una risposta ferma e costante a ogni forma di illegalità.


















