Fari italiani: recupero per un turismo sostenibile

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Turismo sostenibile
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Molti fari italiani, quasi tutti di proprietà dello Stato, non sono semplici immobili residenziali. Essi rappresentano un patrimonio da valorizzare e sono stati al centro di un importante progetto di riqualificazione basato su concessioni a lungo termine, che possono durare fino a 50 anni.

La rete nazionale dei segnalamenti marittimi, gestita dal Servizio della Marina Militare, è vasta e comprende 874 ausili alla navigazione lungo le coste, le isole e nei principali porti. Di questi, 147 sono fari attivi. Sebbene la Marina Militare mantenga il controllo sulla maggior parte di essi, un numero crescente è stato affidato in gestione a privati attraverso bandi pubblici.

Per chi fosse interessato a prendere in gestione un faro, una torre o un edificio costiero, il percorso prevede la partecipazione a una gara pubblica. I bandi di concessione vengono pubblicati periodicamente nell’ambito di iniziative come “Valore Paese Italia – Fari”. È fondamentale monitorare i siti ufficiali dell’Agenzia del Demanio e di Difesa Servizi, iscrivendosi alle rispettive newsletter per non perdere le opportunità.

Gli assegnatari della concessione si assumono l’onere della ristrutturazione e della successiva gestione della struttura. Il bando richiede che ogni intervento avvenga secondo rigorosi criteri di sostenibilità e compatibilità ambientale, garantendo che il recupero di questi gioielli del mare contribuisca positivamente al contesto paesaggistico e naturale. In alcuni casi, come avvenuto in Sardegna, i bandi possono essere indetti su base regionale.

Per chi invece desidera vivere la magia di questi luoghi per una breve vacanza, esistono già diverse strutture riconvertite in alloggi esclusivi. Questi fari offrono un’esperienza unica, unendo storia, natura e ospitalità di lusso.

Ecco alcune delle destinazioni più suggestive:

In Toscana, sull’Isola del Giglio, si trovano il Faro di Capel Rosso, una residenza d’epoca con suite raggiungibili solo a piedi, e il Faro di Punta Fenaio, trasformato in un resort con viste panoramiche. Nelle vicinanze, il Faro delle Formiche offre un soggiorno su un’isola con acqua termale.

In Sardegna, il Faro Capo Spartivento è diventato un lussuoso hotel a cinque stelle, con piscine e servizi di alta gamma.

In Campania, a Ischia, il faro di Punta Imperatore è stato riconvertito in un hotel con camere dotate di terrazza a picco sul mare e un ristorante gourmet.

In Sicilia, Capofaro Locanda & Malvasia, nelle isole Eolie, propone alloggi immersi nei vigneti con vista su Stromboli, mentre il Faro di Brucoli, nel siracusano, può essere affittato interamente come villa privata.

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