I vertici della Formula 1 hanno confermato di essere al lavoro per riprogrammare uno dei due Gran Premi cancellati in aprile, a causa delle tensioni geopolitiche in Iran. La notizia è emersa durante la presentazione dei dati finanziari di Liberty Media relativi al primo trimestre 2026.
Nonostante le preoccupazioni legate all’instabilità internazionale, i ricavi della F1 hanno registrato un significativo incremento del 53%, raggiungendo i 617 milioni di dollari. Tuttavia, l’impatto economico dell’annullamento delle gare in Bahrain e Arabia Saudita rimane una variabile da monitorare per i prossimi mesi.
Nel corso di una conferenza con gli investitori, l’Amministratore Delegato di Liberty Media, Derek Chang, ha ribadito che la priorità assoluta è la sicurezza di tutto il personale e dei piloti. “Il benessere di tutti in F1 viene prima di tutto e gestiamo sempre il calendario seguendo questo principio”, ha dichiarato, aggiungendo che “potrebbe essere possibile riprogrammare una gara verso la fine della stagione”.
Per rendere concreto questo obiettivo, il presidente della F1, Stefano Domenicali, e il suo staff stanno monitorando costantemente la situazione e coordinandosi con gli organizzatori locali. L’intento principale è quello di assicurare un calendario con almeno 22 appuntamenti, per rispettare gli accordi commerciali e sportivi.
Sul tavolo ci sono al momento due ipotesi principali. La prima prevede l’inserimento del Gran Premio del Bahrain nel fine settimana del 2-4 ottobre, collocandolo strategicamente tra le tappe di Azerbaigian e Singapore.
La seconda opzione si concentrerebbe invece sul finale di stagione. Questa soluzione comporterebbe lo slittamento del GP di Abu Dhabi al 13 dicembre, per fare spazio a una gara di recupero (in Bahrain o Arabia Saudita) il 6 dicembre. Dal punto di vista logistico, si tratterebbe di una sfida complessa, poiché creerebbe una sequenza di quattro Gran Premi consecutivi insieme a Las Vegas e Qatar.
La necessità di recuperare almeno un evento è strettamente legata alla solidità finanziaria del campionato. Se il primo trimestre del 2026 è stato positivo, il secondo trimestre affronterà una probabile contrazione, con sole cinque gare in programma rispetto alle nove disputate nello stesso periodo del 2025.
Stefano Domenicali ha inoltre confermato l’esistenza di piani alternativi per non scendere sotto la soglia delle 22 gare, qualora la situazione geopolitica non dovesse migliorare. Il presidente ha concluso auspicando che “la situazione mondiale, non solo per le corse, torni presto alla normalità”.












