La corsa dei prezzi dei combustibili ha registrato nuovi e significativi rialzi. Secondo i dati del Ministero delle Imprese, il costo medio della benzina sulla rete stradale italiana ha raggiunto 1,724 euro al litro, salendo a 1,836 euro in autostrada.
Ancora più marcati sono stati gli incrementi per il gasolio, il cui prezzo si è attestato a 1,818 euro al litro sulle strade ordinarie e a 1,948 euro sulla rete autostradale. Si tratta dei valori più alti registrati da marzo 2024, una situazione che ha immediatamente innescato un’ondata di proteste.
Diverse associazioni di consumatori hanno parlato apertamente di manovre speculative. Il Codacons ha denunciato picchi di 2,5 euro al litro per il diesel in autostrada, ricordando la possibilità di ricorrere alle accise mobili per mitigare gli aumenti. Sulla stessa linea si sono mosse Adoc e le organizzazioni dei benzinai (Faib, Fegica e Figisc), che hanno puntato il dito contro le compagnie.
Assoutenti ha annunciato un esposto all’Antitrust, giudicando l’andamento dei listini anomalo sia per la velocità sia per l’entità. “La materia prima è stata acquistata dalle società nei mesi scorsi a prezzi decisamente inferiori”, ha sottolineato il presidente Gabriele Melluso. Preoccupazione è arrivata anche da Assotir, Coldiretti e Cna.
Di fronte a questo scenario, il Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha convocato due riunioni della Commissione di allerta rapida sui prezzi, presieduta dal garante Benedetto Mineo, noto come “Mister Prezzi”. Già nei giorni scorsi, su indicazione del ministro, era stato potenziato il monitoraggio sui distributori, con i primi esiti trasmessi alla Guardia di Finanza per le opportune verifiche.
Da parte loro, le compagnie petrolifere, rappresentate dall’Unem, hanno fornito una lettura diversa. Hanno spiegato che prendere il greggio Brent come unico riferimento non è corretto. Benzina e gasolio sono frazioni della raffinazione e le loro valutazioni internazionali, rilevate dal Platts, riflettono il mercato fisico reale di domanda e offerta.
A sostegno della loro tesi, l’Unem ha fornito dati precisi. Pur essendo il valore del Brent simile a quello di inizio marzo 2024, le quotazioni Platts del gasolio erano allora inferiori di circa 10 centesimi di euro al litro. Negli ultimi giorni, le quotazioni Platts del diesel sono salite di circa 18 centesimi al litro, a fronte di un aumento medio alla pompa inferiore ai 10 centesimi.



















