Caserta: volpe salvata da un laccio per bracconaggio

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Bracconaggio Caserta
Bracconaggio Caserta

Un’operazione antibracconaggio nella provincia di Caserta ha portato al salvataggio di una volpe che era destinata a morte quasi certa. L’intervento è avvenuto nel comune di Riardo, dove le guardie zoofile dell’Enpa di Caserta hanno trovato l’animale intrappolato in un laccio metallico.

La scoperta è stata fatta la mattina del 10 marzo, durante un servizio di controllo del territorio svolto in collaborazione con i Carabinieri Forestali della stazione di Pietramelara. La pattuglia era specificamente dedicata alla prevenzione e al contrasto delle attività di caccia illegale nell’area.

La volpe, un esemplare maschio di notevoli dimensioni, era rimasta impigliata in un cappio metallico, un tipo di trappola illegale che viene solitamente impiegata per la cattura di ungulati. Il congegno era stato abilmente nascosto tra la vegetazione per non essere visibile.

Senza un intervento tempestivo, la trappola avrebbe quasi certamente provocato la morte dell’animale per strangolamento o sfinimento. Dopo il ritrovamento, le guardie zoofile hanno subito allertato i veterinari del servizio sanitario locale (ASL), che sono giunti sul posto per mettere in sicurezza la volpe.

I medici veterinari hanno dovuto ricorrere alla telenarcosi, una procedura che consente di sedare l’animale a distanza. Questo passaggio è stato fondamentale per poter rimuovere il laccio senza causare ulteriore stress o ferite alla volpe, che era comprensibilmente spaventata e agitata.

Una volta completata l’operazione di liberazione e dopo aver verificato le sue buone condizioni di salute, la volpe è stata rilasciata. L’animale, dopo essersi risvegliato dall’anestesia, ha potuto fare ritorno nel suo habitat naturale.

Questo episodio si inserisce in un quadro allarmante per la fauna locale. Proprio nella stessa area, infatti, durante il mese di gennaio era stato rinvenuto il corpo senza vita di una lupa, anche in quel caso vittima di un laccio simile. Questo precedente inquietante conferma la presenza costante di attività di bracconaggio nella zona.

Il ritrovamento della trappola e l’intero intervento sono stati formalmente segnalati alla competente Procura della Repubblica. Le autorità giudiziarie potranno ora avviare le indagini necessarie per tentare di identificare i responsabili di questo reato.

Le guardie zoofile dell’Enpa di Caserta hanno ribadito come i lacci rappresentino strumenti di cattura crudeli, indiscriminati e illegali. Questi ordigni possono uccidere o ferire gravemente qualsiasi specie selvatica, dalle volpi ai lupi, fino ad altri animali protetti. Per questa ragione, i controlli sul territorio proseguiranno con determinazione, in sinergia con i Carabinieri Forestali, per tutelare la fauna e contrastare questo odioso fenomeno.

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