UFI Filters ha raccontato la sua storia di eccellenza industriale. Per rappresentare cinquant’anni di evoluzione, il presidente Giorgio Girondi e Davide Moletta, responsabile della divisione Advanced Applications, hanno messo a confronto due componenti: un filtro da 1,5 kg del 1979 e il suo erede da 40 grammi. Questi due oggetti simboleggiano un percorso tecnologico che ha portato un’azienda italiana a diventare fornitore chiave per l’intera Formula 1.
Fondata nel 1971 a Nogarole Rocca (Verona), UFI è partita come una piccola realtà per poi trasformarsi in un leader globale dei sistemi di filtrazione, con oltre 4.300 persone in 21 paesi. L’ingresso nel motorsport è avvenuto alla fine degli anni Settanta, quando una collaborazione avviata con Ferrari ha dato inizio a una presenza costante nelle competizioni.
Questa crescita ha raggiunto il suo culmine con l’attuale stagione di Formula 1. UFI infatti fornisce i propri sistemi di filtrazione a tutti i team presenti in griglia, un traguardo che sottolinea il livello di affidabilità raggiunto.
L’evoluzione non è stata solo una questione di peso. Ogni decennio ha introdotto nuove sfide. Negli anni Settanta, la priorità era la resistenza alle pressioni dei motori da competizione. Negli anni Novanta, l’introduzione del titanio ha permesso di alleggerire i componenti senza sacrificarne l’affidabilità.
La sfida più recente è chimica, legata ai carburanti sintetici previsti dal regolamento 2026. Questi carburanti richiedono soluzioni di filtrazione specifiche, che l’azienda ha sviluppato in anticipo grazie a un costante lavoro di ricerca e sviluppo, confermando la sua capacità di anticipare le necessità del mercato.
Un elemento chiave del successo di UFI è il continuo e bidirezionale trasferimento tecnologico tra corse e produzione di serie. Se la Formula 1 ha imposto standard di sviluppo e affidabilità elevatissimi, spesso sono state le soluzioni nate per le auto stradali a rivelarsi decisive per le applicazioni in pista.
Questa sinergia è il motivo per cui l’azienda mantiene la produzione per il motorsport in Italia, nello stabilimento di Marcaria. Qui ogni filtro viene realizzato su misura per le esigenze di ciascun team. Guardando al futuro, UFI sta già investendo in nuovi settori, come le tecnologie per l’idrogeno e la gestione termica dei veicoli elettrici.







