A Roma, durante un incontro strategico internazionale sullo sviluppo delle reti elettriche, saranno condivise le anticipazioni di un’importante “Roadmap Strategica” della Commissione Europea. Il documento, di prossima pubblicazione, è dedicato all’applicazione della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale nel comparto dell’energia.
Il vertice riunirà i rappresentanti dell’International Smart Grid Action Network, un’iniziativa globale che comprende 25 governi e la stessa Commissione Europea, fondata nel 2011 da Italia, Stati Uniti e Corea del Sud. L’organizzazione, formalmente riconosciuta come un programma di collaborazione tecnologica dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, ha lo scopo di promuovere la cooperazione per lo sviluppo di sistemi elettrici più efficienti, sicuri e sostenibili.
La roadmap europea punta ad accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nel sistema energetico, gestendo al contempo le sfide che questa tecnologia comporta in termini di sicurezza e consumi. Il documento esplorerà come l’IA possa supportare la trasformazione del settore, sfruttando grandi quantità di dati per lo sviluppo di servizi innovativi.
L’introduzione dell’IA, ad esempio, permetterà di ottimizzare la capacità di trasporto delle reti, bilanciando in tempo reale domanda e offerta. Questo consentirà di spostare l’energia in eccesso verso i sistemi di accumulo, evitando squilibri tra produzione e consumi e rendendo la rete una sorta di “sistema nervoso” capace di reagire ai cambiamenti, siano essi legati alle abitudini dei consumatori o a eventi climatici.
La Commissione Europea, che ha lavorato al documento per quasi un anno, intende promuovere l’uso di un’IA di tipo generativo. A differenza di quella predittiva, questa tecnologia è in grado di elaborare stime e fornire suggerimenti strategici utili ai decisori politici, sulla base di dati affidabili. L’obiettivo è creare un approccio europeo all’IA che sia efficiente e sicuro, da poter esportare come modello a livello globale.
Il piano non si concentra solo sull’uso dell’IA per l’energia, ma anche su come il sistema energetico possa sostenere la crescente domanda di calcolo dei data center, fondamentali per l’intelligenza artificiale stessa. La visione europea mira quindi a un equilibrio sostenibile tra i due settori.
L’Italia gioca un ruolo da protagonista in questa transizione. “L’Italia è leader nell’innovazione del sistema elettrico e con oltre due milioni di punti di generazione e più di 700 mila sistemi di accumulo sul territorio nazionale, è essenziale assicurare una gestione intelligente della rete”, ha spiegato Franco Cotana, Amministratore Delegato di Ricerca sul Sistema Energetico (RSE), l’ente che presiede l’iniziativa internazionale.
Cotana ha aggiunto che “in uno scenario in cui la domanda di energia elettrica annuale in Italia crescerà dagli attuali 315 TWh a oltre 650 TWh al 2050, è fondamentale identificare e implementare le soluzioni necessarie. Infrastrutture di rete moderne, digitali e intelligenti sono il vero abilitatore della transizione”.
Luciano Martini, direttore di dipartimento in RSE e presidente del comitato esecutivo dell’organizzazione internazionale dal 2019, ha sottolineato l’urgenza dell’azione: “Le sfide sono molto simili per tutti i Paesi: massiccia integrazione di generazione da fonte rinnovabile non programmabile e spinta verso una profonda digitalizzazione, mantenendo elevatissima stabilità e sicurezza. Il momento che stiamo vivendo è strategico per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030”.



















