L’Ente Nazionale Protezione Animali ha reso noto un grave episodio di violenza avvenuto a Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza. Una gattina di un anno di nome Haizel è stata colpita alla coscia da un pallino, sparato con ogni probabilità da un fucile ad aria compressa.
La micia, appartenente a una famiglia del posto, ha ricevuto soccorsi immediati ed è stata trasportata d’urgenza in una clinica veterinaria. Qui è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per la rimozione del proiettile. L’operazione ha avuto successo e Haizel ha iniziato il suo percorso di recupero.
L’evento ha destato profonda preoccupazione, poiché non si configura come un caso isolato. Già cinque anni fa, un altro gatto della stessa famiglia era stato vittima di un attacco identico, colpito con lo stesso tipo di munizione. In entrambe le occasioni, i proprietari hanno sporto denuncia formale alle autorità competenti, informando dell’accaduto anche il sindaco del comune.
Sconvolta e preoccupata per la reiterazione di tali atti, la famiglia ha chiesto alla sezione Enpa di Bassano del Grappa di diffondere la notizia. L’obiettivo è dare massima visibilità alla vicenda per sensibilizzare la comunità e porre fine a questa spirale di violenza. L’associazione ha immediatamente accolto la richiesta, lanciando un appello a chiunque possa fornire informazioni utili.
“Si tratta di un episodio estremamente grave”, hanno sottolineato i volontari di Enpa. “Sparare a un animale indifeso significa infliggergli una sofferenza gratuita. È un comportamento inaccettabile che non può essere minimizzato in alcun modo”. L’ente ha ribadito l’importanza di non sottovalutare questi gesti, che sono un chiaro indice di pericolosità sociale.
Numerosi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato una forte correlazione tra la crudeltà verso gli animali e altre forme di aggressività e devianza sociale, inclusa la violenza interpersonale. Chi prova piacere nel ferire un essere vivente incapace di difendersi rappresenta un campanello d’allarme per l’intera società. Per questa ragione, è fondamentale che simili reati vengano denunciati con tempestività e perseguiti con la massima severità.
La tutela degli animali si traduce, in questi casi, anche in una misura di protezione per la comunità. L’auspicio di Enpa e della famiglia coinvolta è che la diffusione di questa storia possa non solo aiutare a identificare il responsabile, ma anche a prevenire futuri, terribili episodi nel territorio.



















